Esprimi un desiderio

Il mio desiderio era – Ritrovare Matisse – oggi, come ogni giorno dal 30 Novembre, sono uscita a chiamarlo. Per la prima volta sentivo un gatto rispondere al mio urlo disperato – Matisse – Miao – Matisse – Miao – non era un miao qualsiasi ma una risposta al mio richiamo. Veniva da una costruzione in una villa abbandonata vicino a casa. Mi metto a scavalcare il cancello, aiutata un passante per non rischiare di finire infilzata, corro alla costruzione da cui arrivava il Miao e lo vedo da una finestra. Rompo il vetro con un vaso di fiori, tolgo i pezzi di vetro tagliandomi e apro la finestra. Lui, terrorizzato si fa prendere da Fausto e scappa … corre a casa a rifugiarsi. Questo mi ha insegnato che a Natale i miracoli avvengono, questo è il mio. Tutti dovete esprimere un desiderio con il cuore. Credici e vedrai che si avvererà, qualcuno Lassù ha deciso che stavo soffrendo troppo… e mi ha dato il mio sogno – con Matisse volevo passare Natale e con lui lo passerò ❤️

Noi che negli anni ‘90 portavamo le spalline

Ma vi ricordavate gli abiti con le spalline? Quelle cose in gomma piuma che ci facevano tutti gladiatori? Un conto quelle nei cappotti o giacche che erano incorporate, i veri incubi erano quelle con “strap” che attaccavamo a camicie e maglioni spostandole da capo a capo. Spallina su camicia sotto spallina su cappotto, Massimo Meridio ci faceva un baffo. Eppure eravamo belle così. Io le spalline, ai tempi, avrei dovuto metterle nel reggiseno, ma la moda non lo prevedeva allora. Nelle valigie oltre al tacco 12 si mettevano le spalline di ricambio  – metti che ne perdessi una … ebbene sì ad una cena, ricordo ancora, il cameriere che mi porse con il vassoio la spallina che mi era caduta da una manica corta. Ancora rido, ricordando la persona che avevo di fronte se avesse mai pensato che fossi sciancata vista una spalla enorme e una rachitica. Bei tempi, tutti più giovani, tutti spensierati ma soprattutto tutti spallati 😎

Le domande che creano angoscia

Ci sono momenti della vita in cui non sai nemmeno che farai un giorno per un altro e ti lasci vivere serenamente in una sorta di “Carpe Diem” terapeutico. In questo momento di oblio perché c’è sempre qualcuno che fa domande sconvenienti? In questo momento dell’anno la domanda classica per eccellenza e’ – Cosa fai a capodanno ? – Tu che non sai nemmeno cosa farai per cena ti ritrovi in un dedalo da cui non sai come uscirne. – Cosa farò per Capodanno ? Aiuto, ma devo per forza fare qualcosa? – Solo il pensiero di superare la mezzanotte sveglia, ora che alle 22.00 già ronfo, mi crea agitazione. Ma perché non mi avete lasciato nella mia barchetta portata dalle onde del destino? Uffa, ora mi toccherà decidere cosa fare, io che come unica decisione voglio capire come vestirmi la mattina (e che fatica). Ma perché la gente si preoccupa di cosa farò? Non lo so e non lo voglio sapere ora. Se poi dovessero chiedermi anche – Cosa fai a Natale ? – al “ cosa” potrebbero essere disintegrati da raggio laser, così almeno loro hanno finito di porsi problemi.

Avete provato a dare le medicine al gatto?

I padroni dei gatti quando l’amato si ammala hanno due problemi : uno il gatto che sta male, l’altro dovergli dare le medicine. Anni di gatti e non ho ancora imparato la tecnica. Se devi dare una pastiglia al gatto non ti invidio. Come prendere un gatto e tenerlo fermo per dargli la pastiglia? Io lo blocco, come sedendomi sopra da dietro, lo prendo per il coppino e cerco di infilare la pastiglia in bocca. Bene, lui deglutisce con tua soddisfazione e la sputa. A quel punto e’ una guerra tra titani e inizia l’inseguimento per tutta casa. Se, dico se, lo riesci a brincare prova tu ad aprirgli le fauci, rischi una falange. Pastiglia spinta con forza e dopo due secondi risputata sul tappeto. Dopo un’ora di tentativi tu sei da pronto soccorso e il gatto pare abbia finalmente ingoiato la medicina. Illuso, il primo giorno che sposterai i divani, troverai in fila tutte le pastiglie che speravi aver dato. I gatti sono così, fanno solo quello che vogliono e ingoiare una medicina non appartiene ai loro voleri.

Perdere un peloso

Ho perso Matisse. Matisse era la mia famiglia, a casa Schiratti eravamo io e lui. Lui mi aspettava al rientro dal lavoro, se mi fermavo fuori della porta a parlare lui mi chiamava. Appena entravo lui mi veniva in braccio e strusciava la sua testolina sulla mia guancia. Lui dormiva con me per non farmi sentire sola. Lui c’era. Da quando avevamo perso Bizet, lui mi aveva messo al centro del suo mondo. Venerdì mattina e’ uscito per il solito giretto e non è più tornato. Sono caduta nel baratro. Piango e continuo a cercarlo, non può la vita avermi portato via anche lui. Lo aspetterò come sto ancora aspettando Bizet, voglio sperare nei miracoli. Perdere un peloso e’ come perdere un pezzo di te, loro dipendono da te e tu te ne prendi cura come fossero persone. Solo chi ha pelosi può capire, gli altri ci vedranno esagerati. Esagerato invece e’ il calore che loro ti danno che tanti umani non sono in grado. Perdere un peloso e’ perdere un pezzetto di te, li porterai sempre nel cuore e non passerà giorno che qualcosa in casa non te li ricordi … io non cambierò più i divani con le sue graffiate, sarà la sua firma ❤️

Un uomo lo conosci anche dalle donne che evita

E con questa frase non potevo non fare un Dollypensiero. Ebbene sì, in base alle frequentazioni femminili potete dare un giudizio all’uomo che vi suscita interesse. E’ un po’ come – dimmi con chi vai e ti dirò chi sei – Alla larga da chi si fa corteggiare da mucche, da gatte morte, dallo zoo al completo e via dicendo. Se un uomo bada simili soggetti meglio prendere le distanze, anzi scappare subito è lontano. Chi vale non perde tempo ed ignora l’inutile. Se invece l’uomo in questione bada la feccia del genere femminile o e’ in pensione, e ha tempo da buttare, o non sa giudicare chi vale perché è allo stesso livello. Ricordatevi, bisogna sempre livellarsi in alto che livellarsi in basso fa male alla schiena e alla reputazione.

La tragedia ha un nome : Whatsapp

Da quando i messaggi vengono mandati con whatsapp e tutta una tragedia. All’inizio era l’ora dell’ultimo accesso – notte insonni a controllare gli accessi dell’oggetto del desiderio … per non litigare con il fidanzato ho levato l’ultimo accesso, lui non vede me ma soprattutto io non vedo lui. Metti che l’altro soffra di insonnia e entri alle 02.00 quando invece ti ha detto notte alle 22.45 sarebbe una debacle … occhio non vede … poi arrivarono i flag blu quando uno visualizzava.  Un tempo mica sapevi se il tuo sms veniva visualizzato e quindi serenamente attendevi la risposta. Ora se vedi la visualizzazione ma non ricevi risposta “apriti cielo’ . Adesso c’è pure la scritta inoltro e messaggio eliminato … insomma non puoi più nascondere nulla al destinatario. Io per non saper né leggere né scrivere, quando guido, do il mio cel al fidanzato che mi gestisca la corrispondenza. Ma mentre il mio cel non ha pass il suo ha pass e impronta digitale, quando metterà pure la lettura della retina capiro’ che non vuole legga i suoi whatsapp 😜

Lo so, mi preferite incazzata

Chissa’ perche’ i Dollypensiero più letti sono quelli in cui sono arrabbiata e faccio la guerra a qualcuno. I miei soggetti preferiti, per tirare anatemi, sono le donne che attentano alle relazioni altrui. – Ma trovati un uomo tutto tuo non insidiare quelli delle altre – Gentilmente dico – Vedi tu ma in India saresti considerata sacra – e con questo si capisce l’epiteto che do loro. Anche gli uomini mi innervosiscono spesso perché non vogliono capire. Se ti do l’amicizia su FB ti ho dato l’amicizia non il telefono e l’indirizzo, questo significa che non voglio incontrarti ma solo leggere, forse, quello che scrivi. Non parliamo delle persone maleducate perché quelle le uccido direttamente. E quando parlo di politica? Anche li me la cavo bene. Insomma, so che vi piaccio così cazzosa ma sappiate che ogni volta una o un conoscente mi leva il saluto …

Ma agli uomini cosa piace?

Eppure agli uomini cosa piace? Lei bellissima, la più amata da generazioni ebbe una vita sentimentale che faceva schifo. Così se nemmeno lei riuscì ad avere chi amava, JFK per la cronaca, noi comuni mortali cosa dobbiamo imparare? Io ora, tramite botta di culo, sono felice in amore ma negli anni passati me ne sono successe delle belle. A volte vieni cornificata con esseri talmente spregevoli che ti chiedi – Ma perché  ? – e per quanto analizzi al microscopio il tuo corno non trovi un motivo valido. Ma insomma, gli uomini cosa vogliono? Coppie improbabili dove lui bello come il sole, lei ragnetto… lui uomo di successo, lei nullafacente specializzata nello svuotare Amex Black. Vecchietti in gamba che mollano la compagna di una vita per la Colf che parla male l’italiano ma conoscendo bene le leggi si fa intestare subito tutto. Non so proprio che dirvi, io F non l’ho preso per la gola ma sono simpatica e cammino bene sul tacco 12. Che dire? Può bastare? Per ora si, nel caso farò un altro Dollypensiero 😎

Il dramma della gattaiola

Gia’ con la prima gattaiola ebbi problemi a non finire – sette mesi per convincere Matisse e Bizet ad usarla. Ora, rotta la prima, ne compro una nuova pensando erroneamente che verrà usata in scioltezza. Bene, Matisse si mette davanti e piange come se avessi costruito un muro. Lo prendo per le zampine davanti e spingo e lui con quelle dietro scivola di schiena – meglio una capriola all’indietro che un’uscita aiutata da mamma. La cosa buffa e’ che stasera sono tornata a casa e lui non c’era – avrà usato la porticina – mi dico – arriva vedendo le luci accese e cosa fa? Da fuori si mette a piangere come un matto, tocca con la zampetta la malefica porticina e simula uno svenimento da sforzo. Morale la mamma umana gliela apre vedendo si tante scene. Lo so, lo so che così non va bene ma lui mi prende il cuore è un cuore preso e’ la rovina 😻