Dolly come la pecora?

Quando una nasce Maria Dolores e passa gli anni delle elementari ad essere chiamata “Dolores de panza” al liceo decide di diventare Dolly nella speranza che tutti quei Dolores vengano dimenticati. Cresce felice, al massimo qualcuno che piacevolmente le canta “Hello Dolly” come nel film della Streisand ……finché un giorno succede l’inaspettato. Qualche scienziato malato decide di studiare la clonazione, scusate ma a me tutte queste sperimentazioni spaventano, e cosa fa ? Clona una pecora. E fin qui ……E poi? Decide di chiamarla Dolly. E nooooo la maledizione del nome ricompare perseguitandomi. Da quel giorno ogni volta che dicevo che mi chiamavo Dolly mi chiedevano immediatamente – Dolly come la pecora ? – imparai allora a rispondere – No la pecora come me io nacqui prima – insomma bionde e ricce tutte e due avevamo un qualcosa di familiare ma ci tenevo a precisare che ero la primogenita. Così da Dolores de Panza passai a Dolly come la pecora e nessuno che mi chiamava con il mio nome e basta. Ora che sono saggia dico chiamatemi un po’ come vi pare, Maria Dolores, Dolores o Dolly, l’importante è che non mi chiamate “Maria” .

Sette mesi senza di te

Sembravi eterna e indistruttibile. Io con te oltre ad una mamma avevo un’amica. Sei stata la mamma di tante persone perché con quello che avevi passato, una guerra, la perdita della famiglia, eri forte e sostenevi tutti. Mi manchi come non riesco a spiegare ma come in tanti purtroppo sapranno. Quest’anno non avrò i tuoi tortellini a Natale che fino all’anno scorso, che ne avevi 93 di anni, facevi tirando la pasta con il tuo mitico mattarello che ti aveva seguito anche nei traslochi intercontinentali. Sei stata una grande imprenditrice e ci tengo a dirlo, perché io ho imparato tanto da te ma non tutto, non mi hai insegnato a vivere senza di te. Sei stata, a volte, una mamma impegnativa, non ti fermavi mai, nulla ti spaventava. Ti lascio questo saluto e l’unica cosa che mi allieta in questo dolore profondo e’ sapere che sei con Papà e tutti i nostri pelosi. Ciao mamma mi manchi ❤️

 

 

Le donne a volte sono proprio una palla

Non pensiate che mi diverta solo a strapazzare gli uomini, in veste di blogger mi pongo come i Crozzacherubini della Lavazza: asessuata – e non le risparmio a nessuno. Che dire di queste donne? Vai a bere l’aperitivo e non bevono vino perché il vino le dà alla testa. La domanda sorge spontanea  :- ma dove dovrebbe darti ? così magari mi diventi pure più simpatica- Se piove non escono perché gli si arricciano i capelli – ma secondo voi gli uomini vi guardano ancora i capelli? Come diceva quell’adagio : le donne si truccano per ore e tanto gli uomini le guardano solo il sedere- Quando postano foto su FB sembrano preparate per la prima alla scala e poi si scopre che stanno a casa. Ma il fotografo che le ritrae a figura intera lo tengono chiuso nell’armadio? Quando vanno a cena hanno il contacalorie nell’ iPhone e la bilancia per pesarsi nel bagagliaio della macchina.  Se le chiami per sbaglio con la video chiamata ti buttano giù perché come possono farsi vedere in tenuta normale? Insomma questo mondo di sovrastrutture in effetti rende la donna pesante e spesso gli uomini preferiscono un’ora al tennis o a calcetto di un’uscita con il genere femminile . Donne rinsavite e normalizzatevi, non dico di uscire con i bigodini ma nemmeno dopo due ore di preparativi per una semplice spesa di frutta e verdura. Ma secondo voi se gli uomini vi definiscono impegnative non hanno ragione?

Sono in modalità “tolleranza zero”

Sono in modalità “tolleranza zero” e le persone le faccio sopravvivere tre minuti e mezzo. Arriva il Natale e mentre tutti diventano più buoni io quest’anno divento pessima. Ho deciso di non sopportare più le lune di amici e conoscenti. Ti scrivo un wa, tu lo leggi,  io vedo che tu l’hai letto ma decidi di non rispondere. Ne mando un altro con punto di domanda, domandare è lecito rispondere è cortesia, di nuovo il nulla…,, ma che razza di educazione e’ rispondere 72 ore dopo annoverando scuse tipo jet leg o pranzi con parenti? Minimo dovevi aver perso tutte e 10 le ditina delle mani o avere carpo e metacarpo ingessati. Bene a chi si comporta così   sopravvivenza zero. Per non parlare di chi, e non solo uomini ma anche donne, alla richiesta – ci vediamo per un caffè ? -sembrano diventati Babbo Natale con tutte le consegne da fare entro il 24 notte. A volte mi chiedo se solo io vado in bagno con il telefono, e anche dalle immersioni in vasca, riesco a risondere a tutti? Bene da oggi basta: mi rispondi dopo 72 ore farò lo stesso, mi rispondi dopo 24 ore idem, a costo di tenere un foglio Excel che mi coordini la cosa. La domanda è  – ma chi siete diventati ? – Perché se chiedessi se è tutta l’importanza che date alle persone rischiereste di essere mandati a quel paese con foglio di via. Ricordatevi che la tecnologia non aiuta la maleducazione, su wa i flag diventano azzurri quando leggete e si vede quante volte entrate e se se siete on line. Un consiglio, tornate ai piccioni viaggiatori, almeno se ritardano potrete trovare un mondo di scuse perché al “non avevo campo” non ci crede più nessuno.

 

 

 

 

 

Gli uomini sono diventati femmine

Ma dove sono finiti gli uomini uomini ? Non dico alla Freddy di – Wilma dammi la clava – ma almeno come i nostri papà .  Quegli uomini che c’erano quando dovevano esserci e tu ti sentivi protetta. Io capisco che ora siano destabilizzati da queste donne Rambo ma è anche vero che loro perdono terreno a vista d’occhio. Se ti invitano a cena devi raggiungerli, mica vorrai fargli fare km magari di domenica sera? Possibilmente in un locale il più vicino a casa loro, così dato che siete  auto munite gli datete pure uno strappo. Non parliamo del momento del conto – mi trovai io e due mie amiche con sei professionisti di successo – quindi non c’è crisi che tenga – e ci chiesero la nostra parte. Forse succedono solo a me e alle mie conoscenti ma infatti io scrivo dollypensieri e voi no. Per non parlare della scelta del cibo, un piatto di bresaola e basta che devo rimanere leggero….. E voi che volevate dei bucatini all’amatriciana dovrete rinunciare per non sfigurare. Ma che tristezza. Eviterò di parlare di toraci glabri a suon di cerette, l’unica depilazione ammissibile era quella di A.P. un mio amico di Milano che si depilava le parti intime per farlo sembrare più grande, se di complesso si tratta tutto è’ plausibile. Passiamo. alle sopracciglia disegnate più belle delle mie…. O alle mani con il lucido alle unghie. Mi rifiuto. L’uomo non deve puzzare per carità ma nemmeno uscire da una bottiglia di Savage. Credo che dobbiamo guardarci indietro e pensare che se l’uomo tornasse Homo e la donna un po’ più donna forse ci sarebbero meno Dolly che avrebbero da scrivere sul genere maschile nel loro blog.

 

Inviare un messaggio alla persona sbagliata e’ fretta o lapsus freudiano?

A chi non è successo di mandare un messaggio ad una persona a cui non si voleva? Ricordo quella volta che, convinta di scrivere al mio capo, scrissi ad una cliente spiegandole quanto lei fosse insopportabile e pretenziosa. Quando vidi la sua risposta mi resi conto dell’errore fatto e pensai che era stata tanta la sopportazione nei suoi confronti da doverglielo dire in maniera diretta pur non volendo. Freud non fece in tempo ad analizzare questa cosa visto che ai suoi tempi non apparteneva questa tecnologia, ma definire la questione lapsus freudiano ben interpreta il meccanismo. Successe anche a me di ricevere un messaggio sbagliato da quello che credevo il mio compagno, talmente sbagliato che scoprii l’esistenza di un’altra donna e la fine, a quel punto, della mia presunta storia d’amore. Anche in questo caso penso si trattasse di lapsus freudiano, forse lui voleva informarmi? Forse lui voleva sotto sotto farmi ingelosire? Non lo sapremo mai gli stesi sopra non un velo pietoso ma una lastra in cemento armato. Esistono però anche messaggi più innocui, tipo dare un appuntamento ad un amico al posto di un altro. Innocui? A pensarci bene anche no magari ci si mette nei guai. L’ultima mia distrazione recente, fu mandare la registrazione del fischio dei miei freni ad un mio collega anziché al meccanico suo omonimo. Consiglio, che sia freudiano o per fretta e’ sempre a doppio taglio. Rileggete non tanto il messaggio quanto il nome del destinatario e se proprio dovete farvi l’amante fatevi anche il secondo telefono .

 

Noi generazione Discovery …. Ma quanto vecchi siamo ?

Ero al liceo, ma eviterò di dire in che anno, tanto per mantenere un po’ di mistero su quanti anni ho :-). Usciva la prima musica fatta con i computer, Electric Like Orchestra con questo LP ( per i giovani disco grande in Vinile) dal titolo Discovery. Bene io e tutti i miei amici di Milano lo avevamo comprato. Come sono cambiate le cose, un tempo eri OUT se non compravi un disco, adesso lo sei se non compri l’ultimo modello di ìPhone……… e su questo sono Out anch’io. Io sono della generazione del motorino e della vespa, del punto di ritrovo della tua compagnia, stessa ora ogni giorno, stesso luogo. Al massimo per cercarti ti telefonavi a casa passando al setaccio del genitore di turno che rispondeva, i più arditi suonavano il campanello di casa e così oltre ad un’intervista telefonica subivano anche dell’occhiate investigative. Avevamo sempre solo poche lire in tasca e le nostre serate, quando ti lasciavano uscire di sera, erano grandi chiacchierate all’aperto su qualche panchina o come nel mio caso ai campi da tennis. Quando ti piaceva un coetaneo non lo chiamavi al cellulare, non mandavi un WA, facevi giri assurdi sotto casa sua nella speranza di incrociarlo. Se qualche giovine dovesse leggere tutte queste cose penserebbe che sono dell’età della pietra e invece sono solo degli anni ’60. Sono cresciuta con la Carrà, dove il suo ombelico in vista fece scandalo. Sono cresciuta andando a letto dopo il Carosello, che era la raccolta di pubblicità fatte a storielle che duravano un sacco e le mandavano un’unica volta al giorno. I cartoni animati li vedevi solo al cinema con i film di Walt Disney e in tv davano il pomeriggio la tv dei ragazzi che spesso era altamente culturale. Un tempo in televisione ci andavano solo i veramente famosi, oggi ci vanno tutti: ci andai pure io con le mie apparizioni al Costanzo Show. Eppure rimpiango questa adolescenza fatta di nulla in un senso ma fatta di persone in un altro. Insomma se sei della mia generazione e non hai da qualche parte in soffitta Discovery ricordati che sei OUT.

Se ricevi un invito da un uomo due ore prima dalla presunta uscita, rifiutalo, sei un’ultima scelta

Non dico che per uscire ci debba essere un invito scritto in carta papiracea che termina con RSVP ma nemmeno un wa due ore prima. Le buone educazioni legate ad un corteggiamento di classe vorrebbero una telefonata almeno due giorni prima e se proprio vogliamo dirla tutta anche una richiesta di disponibilità. È ora di finirla con questa tecnologia spicciola che vede le persone nascoste dietro ad uno schermo, vogliamo sentire una voce, vogliamo uno sforzo a comporre un numero. Ricordatevi che se un uomo ci tiene per ogni invito farà una sorta di cortegguamento con la coda di pavone. Se poi arrivassero delle rose con la richiesta allora dovete uscire per forza. Uomini siamo stufi di messaggi alla tvb rrp vvt sprecatevi e tornate un po’ Casanova. Lui sì che ci sapeva fare eppure non era fedele a nessuna. Insomma donne non rovinate la categoria accettando tutto pur di uscire. Voce del verbo tirate ….. Tiratevela e basta !!!!