Quando la sfiga non solo ci vede bene ma ha 10 decimi

Ci sono momenti nella vita di ognuno che sembra essere perseguitati dalla nuvoletta di Fantozzi e sfido chiunque a non rammentarli. Ieri per esempio, causa gelo, mi è saltato il tubo dell’acqua in giardino producendo uno zampillo degno di una fontana del Bernini. Mi sono precipitata con una mano a tentare di bloccare la falla e con l’altra a chiamare il mio angelo custode Daniele Z. nonche’ mio vicino di casa, per un rapido aiuto. Premesso che in quei frangenti il cervello va in tilt e anziché correre a chiudere l’acqua come suggeriva lui io rimanevo quasi imperturbabile sotto lo zampillo d’acqua pensando di risolvere chissà cosa. Due giorni fa invece mi è caduto il telecomando del garage incastrandosi sotto il sedile dell’auto, bene nel tentativo di recuperarlo mi si è pure incastrata la mano sotto il sedile. Così bloccata e’ pure partito l’allarme di casa perché avevo superato il tempo necessario per uscire dal garage stesso. Meno male non ero ripresa da una telecamera tipo “grande fratello” avrei fatto ridere chiunque. La mattina di Natale trovo il dietro di un orecchino, regalo di mamma di un Natale precedente, nel lavandino ma non trovo l’orecchino. Chiamo l’angelo Daniele, che prima o poi cambierà numero senza dirmelo,  che precipitandosi con pila ha passato ogni angolo di casa senza risultato ma con tanta fatica da parte sua. Allora si chiama l’idraulico, l’orecchino sarà nello scarico del lavandino. Morale: tubo rotto dello scarico con conseguente fuoriuscita d’acqua ( va di moda) e nessun orecchino in vista. Insomma in questi periodi in cui ti succede di tutto e speri sempre che ti appaia il cartello “sei su scherzi a parte” ti conviene mollare e sperare da Paperino di trasformarti in Gastone al più presto.

 

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