La vita era più facile senza WA

Come era tutto più facile quando ci si parlava di persona o per telefono e oltre le parole sentivi un tono e vedevi, se di persona, un’ espressione. Ora con la tecnologia che avanza si comunica praticamente solo con messaggi che creano a volte vere e proprie catastrofi: fine di amicizie, fine di amori, litigi irreparabili. Tutto questo perché chi scrive intende una cosa e chi legge ne capisce un’altra. Allora si cerca di sdrammatizzare con gli emoticon, quelle faccine assurde che dovrebbero dare un volto a quello che scrivi…. Ma anche lì le devi conoscere bene. Successe a me che per comunicare il dolore dalla perdita di Liu’, uno dei miei amati pelosi, aggiunsi 😂 questa faccina pensando ad un pianto straziante. No! Questa faccina significa – piango dalle risate – capite che messaggio distonico stavo inviando? Quindi se siete come me rischiate grosso. Io spesso scrivo una cosa che credo simpatica e mi ritrovo dall’altra parte un muro, una persona offesa a morte. Vero che scherzo tanto ma anche chi legge prima di prendersela tanto potrebbe chiedere spiegazioni magari a voce. Per non parlare poi di quelle persone che leggono talmente velocemente che manco capiscono cosa scrivi e così ti rispondono Roma per Toma portando alla degenerazione la conversazione. Già parlai dell’orrore dei corteggiamenti via WA ma oggi allargo un po’ ad ogni tipo di colloquio. Se si tratta di una comunicazione rapida potete usarli ma se intendete esprime un concetto, occhio, potreste ricevere una risposta non congrua scatenando la guerra dei Rose’s. Anche le mail non sono male, tu scrivi per ore con espressioni e toni che sono solo nella tua testa. Chi legge come leggera’? Insomma prima di bloccarvi su tutti i canali dopo un WA mal interpretato chiamatevi o meglio chiaritevi davanti ad uno Sprizt.

 

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