Ma se ti parte il neurone spesso senza motivo da che patologia sei afflitto?

Ci sono uomini che hanno la malsana abitudine di aggredire verbalmente le donne. Se capita sul lavoro, e lo fanno di solito in pubblico per sentirsi più forti, è un problema di sudditanza ricercata e non trovata: tu non gli stai dando l’importanza che vorrebbero. Se capita sul privato, diciamola papale papale, non gliela avete calata. Sì perché ci sono gnomi, chiamarli uomini sarebbe offensivo per il genere maschile, che se si sentono rifiutati attaccano insultando la tua intelligenza, la tua professionalità e il tuo aspetto. Ricordate la favola di Esopo della Volpe e l’uva ? Solo che questi vermi, ecco vermi è proprio azzeccata, non si limitano a dire che non piaci insultano nel peggiore dei modi. La cosa bella è che lo fanno o per interposta persona o come è successo a me ieri tramite pagina di FB. Tu stai finendo serenamente la tua giornata lavorativa e un’amico ti chiama per leggerti cosa l’invertebrato ti ha dedicato sul suo social. Invertebrato? Certo, provate voi a chiamarlo per telefono non troverà il coraggio di parlarvi perché sa benissimo che ne uscirebbe con le ossa rotte. La cosa carina e’ che disprezzando il mio Blog pubblicamente ha causato un aumento di Share strepitoso. Nel 1999 un albanese tento’ di aggredirmi fisicamente in cantiere e lo stesi, ma ammirai il suo coraggio. Vermi se volete lo scontro tirate fuori le palle ed affrontatemi di persona e da sola e mi raccomando fatevi curare da uno bravo.  Un’ultima considerazione – ma i vermi le hanno le palle ?

5 commenti su “Ma se ti parte il neurone spesso senza motivo da che patologia sei afflitto?”

  1. Lo scontro spesso si esplica anche attraverso la violenza silenziosa che molte persone subiscono nella vita quotidiana. Questo è il tema di un libro secondo me molto interessante. E’ una testimonianza appassionata su uno dei problemi meno studiati e più diffusi della nostra società.
    L’autrice è Marie-France Hirigoyen – titolo – Molestie morali – La violenza perversa nella famiglia e nel lavoro.
    Personalmente li ho vissuti entrambi sia in famiglia che nel lavoro.
    Chi poi questa violenza l’esprime verbalmente, forse sarà più studiato e/o più patologico, ma le ferite subite alla fine sono sempre le stesse: interiori.
    Siamo tutti uomini e donne imperfetti: sotto lo stesso cielo e dentro lo stesso mondo. L’importante, secondo me, è riuscire ad interrompere questa “catena” (vedi tuo blog precedente).
    Bacione solidale!

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