Quando si fotografava con il rullino

Amarcord.

Quando andavi in vacanza, anni orsono, ti portavi la macchinetta fotografica con un rullino da 36 foto. Ti rendi conto? 36 foto che dovevano bastare tutto il viaggio. Le foto un tempo venivano studiate, centellinate, non potevi permetterti di buttarle via fotografando un piatto di formaggi. Un tempo il cibo non era considerato soggetto fotografico, solo la torta nei compleanni e nelle cerimonie ma con il festeggiato dietro. Quando tornavi dalle vacanze stampavi le copie e ti trovavi con gli amici per decidere chi ne volesse una copia. Era come lo scambio delle figurine, così in tre o quattro a furia di far copie riuscivi ad avere tutte le foto delle tue vacanze. Ora con il digitale si fotografa tutto, non parliamo da quando poi puoi farlo con i telefoni. Non ti sfugge più nulla. Io per prima immortalo i pelosi in ogni situazione. Un tempo avevo al massimo due foto del mio peloso con me. Ora sono veri e propri protagonisti . Con l’era dei social poi, dove posti quello che fai, tutti sanno cosa mangi e cosa bevi, dove fai benzina, cosa compri al super. Ti immagini un tempo? Intanto la macchina fotografica si usava quando usavi la valigia e poi con 36 scatti dove andavi? Gli unici che assomigliano ai giorni nostri erano quelli che facevano diapositive. Centinaia di scatti sul nulla da propinare agli amici nella famosa serata di ritorno vacanza. Io cercavo di glissare l’invito ma in qualcuno ci sono cascata pure io. Alcuni di voi non potranno capire causa giovane età ma molti staranno sorridendo.

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