Una punto bianca era meglio

Vero che non abito in una metropoli, vero che già con il cel ti trovano sempre, ma per colpa della mia auto sanno tutti dove sono e in che momento del giorno. Alle 10 eri in studio, alle 12 al semaforo di Sant’Andrea, alle 12.15 in cantiere è così via dicendo. Volevo mettere un cartello sul cruscotto con scritto – non è la macchina della Dolly – dopo che l’altra mattina una signora mi ha suonato in studio per dirmi di spostare la macchina così ci stava pure lei. Ormai giro pensando di essere al Grande Fratello con una telecamera che segue ogni mio movimento. C’è sempre qualcuno che ha visto la mia auto, Nota Bene, la mia auto e non me, da qualche parte. Ma se avessi una punto bianca vivrei di più l’anonimato? Pensare che volevo la 500 della Barbie rosa shock con i brillantini, ma temo di passare dalla padella alla brace. La verità è che non ho nulla da nascondere ma l’occhio del GF che mi controlla in ogni spostamento un po’ mi angoscia. Non parcheggio più nemmeno fuori casa, nascondo l’auto in garage, perché ero perseguita da un vicino che appena vedeva la macchina mi veniva a trovare. Un giorno, preso da foga, anziché suonare il campanello si è appeso al sensore dell’allarme distruggendomi la possibilità  di accendere e spegnere lo stesso fuori dalla porta di casa. Basta da domani giro in bici … rosa … vediamo se andrà meglio 😜

8 Marzo

Dedicato alle donne

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.

Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito e` la colla di qualsiasi tela di ragno.

Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c`e` un`altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca cio` che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.

Non lasciare che si arruginisca il ferro che c’è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.

Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Pero` non trattenerti mai!

Madre Teresa di Calcutta

Se non ti chiama vuol dire che non gli importa di te

Le donne passano, passarono e passeranno la vita a guardare cellulari e telefoni che non suonano. Gli uomini non sono più impegnati di noi, non sono più distratti, se non ti chiamano vuol dire che non gli importa di te. È inutile, quando c’è un interesse ti cercano e come e quindi è come nel titolo di un film – se non ti chiama vuol dire che non gli piaci abbastanza – Finitela di giustificarli nell’ illusione di una storia, gli uomini sono esattamente come le donne, se l’interesse c’è lo dimostrano. Se si fanno sentire con il contagocce allora vuol dire che vi considerano carine ma non tanto da dedicarvi due minuti al giorno. In fondo un messaggio quanto tempo comporta ? Dai trenta secondi ai due minuti e non esiste uomo che non li abbia se volesse pure se fosse sposato. Sì perché si chiuderebbe in bagno e vi cercherebbe. Quindi, donne dallo sguardo languido davanti ad un telefono che non suona, basta non vi si può proprio più guardare. Non  vi cerca ? Voltate pagina, uscite, iscrivetevi a Meetic piuttosto, ma non state ad aspettare chi non si ricorda di voi. Se non vi chiama non gli importa nulla, se dovesse importargli qualcosa è comunque talmente poco che non vale l’attesa. Unica discolpa, nel caso in cui avesse tutte le dieci ditina delle mani ingessate e non abbia ancora imparato ad usare quelle dei piedi.

Però un uomo in completo grigio

Devo dire che un uomo in completo grigio, cravatta regimental e scarpa nera ha sempre un bel perché. È un po’ come la divisa, un uomo in divisa colpisce, un uomo in completo grigio ti atterra. Non è vero che l’abito non fa il monaco, lo fa eccome. Il completo grigio, magari di taglio sartoriale, da uno stile che nessun altro capo riesce a dare. Un fascino, uno stile, un look da uomo di successo, da uomo in carriera. Forse a molte non interesserà ma lo stile, la classe di un uomo elegante fanno la differenza. La stessa persona vestita casual non da l’impressione che da vestita in abito grigio. Infatti il Marchionne in maglioncino secondo me non rappresentava in pieno il suo ruolo, volete mettere il look dell’avvocato Agnelli. Tutti gli uomini di potere li abbiamo visti in completo grigio o in principe di Galles. Con il gessato invece andrei con i piedi di piombo, riga invisibile, per non rischiare di sembrare un uomo di Al Capone e magari stropicciare la giacca con un mitra nascosto sotto. Rimaniamo quindi su un bel grigio fumo di Londra in fresco di lana e non sbagliamo mai. Mi raccomando calza scura e lunga perché temo che il calzino corto colpisca ancora. Scarpa nera possibilmente con i lacci, una bella cravatta e siete pronti per invitarmi a cena.

Tirare bidoni è un’ arte

Ma voi pensate che tirare bidoni sia facile? Tirare bidoni è un’arte . Trovare scuse che sembrino vere da non ferire chi riceve il bidone è come ricevere un pacco con il fiocco. Devo dire che le donne sono più specializzate e più attente quando accampano scuse per non fare una cosa. A volte le studiano persino al telefono con le amiche. Gli uomini, spesso più banalotti, la loro indole non prevede fiocchi, o ti dicono sul muso la verità o spariscono per giorni. Basterebbe così poco per non ferire una donna – anziche’ dirle che hanno l’uscita con un’amica che non vedevano da tempo e devono declinare la vostra cena, sarebbe più carino un attacco di appendicite del cane di casa. Vero e’ che il povero peloso non potrà avere un attacco alla settimana ma nemmeno essere sostituite sempre e’ cosa carina. La fuga con conseguente silenzio per giorni però è la tattica più riuscita del genere maschile. Dovevate uscire a cena di giovedì ? Da Martedì sparisco per almeno una settimana speranzosi che voi abbiate dimenticato. Illusi, le donne su certe cose hanno memorie da elefanti. Quindi vi converrebbe spremervi le meningi e tirare un bidone con stile. Ricordo quella volta, ma ero giovane ed inesperta, che sparii per giorni dicendo che il gatto mi aveva mangiato il filo del caricabatterie del cellulare. Quando mi fu chiesto se lo stesso gatto era morto fulminato mi trovarono profondamente impreparata. Che dire, a volte un bidone ti tocca tirarlo, ma trovati scuse e pronte risposte a tutti i quesiti del caso. Se invece il bidone arriva ed’e’ brutto, fatto male, butta nello stesso bidone il numero del mittente … Non ne vale la pena.

Abbi coraggio dei tuoi sentimenti

Abbi coraggio, nel bene e nel male, di esternare sempre quello che provi. Dicevano – vivi come se dovessi morire domani e pensa come se non dovessi morire mai – se tu morissi domani oggi avresti il coraggio di fare tutto – dire ti amo a chi ami e dire ti odio a chi non sopporti – Allora Fallo !!! Abbi il coraggio dei tuoi sentimenti, quelli ti fanno sentire vivo. Che ti importa se chi ti ama non ti contraccambia, diglielo e basta, l’altro lo deve sapere. Tutti dovrebbero sapere cosa provi nei loro confronti. Basta crearsi maschere, sovrastrutture come Internet ci ha insegnato. Addirittura profili falsi per scoprire cose di altre persone, basta prendi la vita a due mani ed esponiti in prima persona. Vivi come se dovessi morire domani. Quante cose lasciate indietro, quante cose rimandate, basta, falle non c’è più tempo. Agisci con il coraggio di un condottiero – al mio via scatenate l’inferno – bene scatena il tuo inferno di sentimenti e vivi, vivi come se dovessi morire domani. Ogni giorno è l’ultimo per un sacco di cose e ogni giorno è il primo per tutto il resto della Tua vita. La tua vita non quella di una maschera, sii te stesso. Potrai piacere o no, potrai essere amato o no ma sarai amato da te, che rimani la persona più importante della tua vita. Un unico ma, se lunedì decidi di tornare a lavorare mi raccomando il venerdì non mandare a quel paese il tuo superiore.

Ma cosa vogliono le persone dalle persone ?

Con tutta questa tecnologia che ha cambiato il modo di comunicare è diventato più difficile capirsi. Non so, ma succedono cose senza senso. Ti chiedono il numero di cellulare poi visto che nessuno si fa sentire, ne uomini ne donne, ti chiedi se se lo sono giocati al lotto. Gente che ti messaggia per giorni, da obbligarti a prendere una segretaria per rispondere, passa a non farsi più sentire … e se per caso scrivi – ciao tutto bene ? – non ricevere risposta. Forse tra Twitter, Face Book, WhatsApp ecc le persone si perdono e non ci stanno più dietro. Le conoscenze si consumano come i cellulari, non fai in tempo a comprarne uno che è già uscito il modello successivo e così il tuo cell di un mese e’ già vecchio. Lo stesso i rapporti, le persone si stufano, dopo tre aperitivi virtuali passano oltre. Coltivare amicizie comporta impegno e tempo da dedicarsi. Le persone anziché uscire entrano nei social e con uno stato salutano 300 followers. Si, pratico, ma uscire e sedersi ad un tavolo e magari sentire una voce anziché leggere messaggi non è più carino? Non parliamo poi dei corteggiamenti. Ti conoscono, ti invitano con un wa e magari si aspettano dopo un drink la serata di sesso scatenata. Ma se non so nemmeno cosa voti ? Sì perché se io seguo Silvio e tu Matteo magari tanto in sintonia non siamo. Insomma torniamo un po’ al dialogo … Se avete paura di spendere fatemi un trillo che richiamo io, ho un contratto con i minuti illimitati 😈

L’importante che se ne parli

L’importante che se ne parli – nel bene o nel male – questo asseriva al liceo una delle mie professoresse. Lei molto egocentrica, in un istituto classico come le Suore Orsoline, forse pagava in primis lo scotto di esserlo. Meglio che parlino male, se non vogliono parlare bene, perché vuol dire che esisti, che ti fai notare. Se non parlano di te sei un nulla, ti ignorano e questo è peggio di qualche cattiveria incollata alle spalle. Ci vuole fisico, però , fisico bestiale come cantava Luca Carboni, per sopportare le malelingue. Ma se parlano di te tu esisti. Rubi loro tempo prezioso, vuol dire che nonostante quello che danno da vedere tu sei importante. Se ci pensi, del nulla non si parla, si parla di quello che ti colpisce e non importa come – l’importante che se ne parli – Devi però avere un atteggiamento di superiorità se ti metti al centro del mondo,  infischiartene di quello che pensano di te. Devi avere un ego grande e strutturato, devi sentirti importante perché in alcuni momenti sei l’ombelico del mondo. Lascia che parlino, se parlano tu sei vivo. Non tutti però sono in grado di essere così egocentrici, alcuni nascono per rimanere in ombra e che ci rimangano. Sono quelli che non litigano mai con nessuno ma nessuno si ricorda di loro. Quindi che parlino pure male, mi danno importanza e io personalmente me ne infischio … Per non dire me ne ” fotto “