Il mio pollice verde

Il mio pollice verde e’ inesistente, credo che le piante si suicidino appena mi vengono regalate. Si seccano, come per magia, nonostante le mie amorevoli cure. Decidono che è meglio la morte piuttosto che la mia custodia. Con me muoiono pure le piante grasse abituate al deserto. Eppure seguo le istruzioni, tanta acqua, poca acqua, acqua scarsa. Quest’anno ho pure fatto crepare i gerani quarantenni di mamma. Specie di baobab di gerani con me sono durati una stagione, con mamma avevano superato anche i traslochi. Che dire, mi consolo con Matisse, lui si che mi da soddisfazione ed’e’ rigogliosissimo con un pelo lucido come non mai. Meglio quindi dedicarsi alla fauna perché la flora proprio non mi appartiene

Fatti invidiare non compatire

Nella vita dai sempre un motivo per farti invidiare, questo ti darà la forza di proseguire nei momenti difficili.  Devi avere sempre qualcosa per cui essere un numero uno, che sia un amore, che sia la tua simpatia, che sia il tuo peloso. Non importa se sei a pezzi, qualcosa di sicuro avrai che tutti potrebbero invidiarti e allora godi di quello. A volte basta anche solo un giro in cabrio con il capello biondo al vento … si perché non tutti sono biondi e non tutti hanno i capelli lunghi.

La teoria dello scaffale

La teoria dello scaffale mi fu spiegata da un mio amico che chiamerò Marco perché non vuole essere reso pubblico. Secondo lui, quando si è giovani, lo scaffale delle possibilità amorose e’ pieno ma con il passare degli anni i “pezzi” migliori se ne sono andati. In effetti visti i miei ultimi corteggiatori pensavo che fosse proprio così. Sul più bello, in cui avevo deciso di rimanere sola con i pelosi, sullo scaffale una mattina ho trovato il Cavalier Dei Sogni. Che dire, ero passata davanti lo scaffale in un momento in cui un pezzo da 90 era tornato esposto. Ci vuole fortuna perché è questione di un attimo. Mi raccomando tenete controllato lo scaffale perché le fortune sono rare e vanno colte al volo.

Le crisi le combatto con i broccoli

Le crisi le combatto con i broccoli, la cioccolata sarebbe meglio ma la bilancia ne risentirebbe. Vuoi mettere combattere una arrabbiatura con un piatto di fiorellini verdi ? Non saranno come un dolce ma in certi momenti basta masticare per distruggere i nervi. Alzarti per aprire il frigor e tirar fuori broccoli ti renderà meno felice di aprire la credenza dove nascondi cioccolata nocciolata, ma il giorno seguente sarai orgogliosa di te : non hai ceduto!! Tenete quindi una busta di broccoli surgelati e all’occorrenza con un po’ di grana sgranocchiateli guardando la tv … il vestitino per Natale vi ringrazierà 😜

Se un uomo non ti vuole tu scappa

Se un uomo non ti vuole non insistere  e datti alla fuga. Non mortificarti implorando attenzioni che non ti verranno date… scappa e basta. Premesso che non dovresti nemmeno arrivare ad avere un rifiuto e sarebbe bene scappare prima, se proprio vuoi sbatterci il naso non perseverare rischi solo di diventare insopportabile e piena di lividi.  Una sana dignità permette di non ridursi a strisciare per nessuno. Magari scappando crei talmente tanta polvere da farti notare. Perché le donne non lo capiscono e rincorrono sogni impossibili ridicolizzandosi ? Perché ? Salvate un gatto, prendetevi un cane se vi avanza amore, il peloso non vi rifiuterà mai e vi farà sentire importanti.

La gelosia dei figli unici

Quando nasci figlio unico, e io lo nacqui, sei predisposto alla gelosia. La gelosia del tuo mondo perché cresci in un mondo tutto tuo, nessuna interferenza di fratelli, con due genitori che gravitano intorno a te. Tutto quello che ti circonda e’ solo tuo e la parola condivisione non fa parte del tuo vocabolario. Cresci e pur capendo che il tuo mondo si è allargato mantieni un senso di possesso sulle tue cose : i tuoi vestiti, la tua macchina, i tuoi pelosi. Con le persone dovresti essere più di larghe vedute, ma a fatica dividi con gli altri gli affetti. E’ tutto tuo, del resto per anni lo e’ stato. Consiglio; sopportare questi figli unici gelosetti perché se vi faranno entrare nel loro mondo troverete un mondo incantato.

Natali tristi

Lo scorso Natale fu il primo senza mamma, Pois e Foca, questo sarà il primo senza contratto di collaborazione e senza Bizet. Il Natale mi toglie gli affetti e le certezze, ma io non crollerò, potrò essere triste dentro ma sarò sorridente fuori perché a Natale bisogna sorridere a chi si ricorda di te. Una telefonata, un messaggio, un abbraccio devono togliere le nuvole almeno per un giorno. Quindi, cari amici, qualsiasi grosso pensiero possa affliggervi per un giorno lasciatelo nel cassetto, indossate il vostro sorriso migliore e vedrete che entro mezzanotte qualcosa di speciale succederà. In fondo Babbo Natale esiste e il regalo che aspettavate lo troverete sotto l’albero. L’importante e’ Crederci ❤️

That’s Amore

L’amore tra un peloso e un umano e’ un amore senza fine. Per il peloso tu sei unica e insostituibile. Lui ti aspetta per le coccole, per la pappa e per fare la nanna insieme. Quando non ci sei lui occupa il tuo letto e se lo trova, si avvolge nel tuo pigiama per sentire il tuo profumo. Per lui non sei grassa, non sei brutta, non sei antipatica, sei il suo mondo e questo conta solo per lui. Che dire, bisogna avere un peloso per capire cos’e’ la devozione. Per Natale regalatevi un peloso trovatello ma ricordatevi che è per sempre ❤️

Tu puoi scappare ma il tuo destino sarà sempre al tuo fianco

Dedicato a zio Giulio

Mamma perse la sua famiglia in tempo di guerra e a 24 anni rimase sola.  I due fratelli giovani non c’erano più,  zio Dino pilota gli abbatterono l’aereo sull’isola di Malta – zio Giulio ucciso dai tedeschi fu poi decorato al valor militare ( il cippo della foto è dedicato a lui ). Mamma  che aveva solo papà al fianco,  gli chiese di scappare dall’Italia. Papà riuscì ad avere un contratto in Argentina e la portò lontana dai luoghi del suo dolore. Una sera ad una cena mamma si trovò di fronte un tedesco che a mo’ di bravata raccontò come aveva ucciso zio Giulio. I miei avevano trasferito la loro vita a 13.000 km di distanza per incontrare ad una cena l’assasino del fratello di mamma. Il destino a volte è crudele, mamma non crollo’ perché aveva al fianco un grande uomo come papà. Ho imparato da questo racconto, che mi ferisce ogni volta che lo ricordo, che la vita e’ bella ma come diceva mamma Schiratti – non ti ho mai detto che è anche facile –

Giustizia cosmica

Facendo zapping ieri sera mi sono trovata in un momento di alto contenuto morale in quella che gli intellettuali del nuovo millennio chiamano la “TV spazzatura” . Ho assistito ad una confessione del Daniele Bossari in cui riportava uno spaccato pesante della sua vita. La vita ti dà e la vita, a volte, pesantemente ti toglie. Ti toglie tutto … Anche il fiato. Dalle stelle alle stalle, dal piedistallo al sedere per terra, eppure tu sei la stessa persona. Perché allora? A volte non c’è una ragione. La forza sta nel lottare e non cercare di soccombere attaccandoti a quel poco che ti rimane, anche se quel poco fosse solo un peloso. Dal tunnel dello sconforto si esce, basta crederci, magari vincendo  il Grande Fratello se sei un Vip o magari trovando il tuo Cavalier Tancredi se sei la Principessa di via Borghel. Tutti hanno un domani, tutti hanno un sole dopo la tempesta, credici e lotta, mi raccomando, non mollare mai.