Gli uomini non colgono …

Gli uomini non colgono le peonie ma nemmeno quanto alcune donne siano troie. Si, perché di troie, o zoccole, per parlare papale papale, ce ne sono molte. Gli uomini non colgono e le giustificano, riescono sempre a trovare una scusa per perdonarle. Invece no, non c’è niente da giustificare o perdonare ad una Troia inside. Per Troia inside non intendo una che la cala a chiunque, quella è una che ha deciso di divertirsi così, per Troia inside intendo quelle false pecorelle smarrite con fauci da lupo famelico pronte a divorarsi l’uomo di un’altra. E l’uomo dell’altra? Discute con la fidanzata dandole della visionaria. Meno male che noi donne ci conosciamo bene e pariamo i colpi bassi delle Troie inside. Se poi sono anche brutte e grasse ti chiedi – Ma dove vai? Rischi di farti male cara Troia inside perché l’uomo non coglie le peonie ma la donna ferita, se serve. raccoglie anche le ortiche …

Un commento su “Gli uomini non colgono …”

  1. Cara la mia blogger, ti svelo un segreto sull’essenza del genere maschile. Ci sono due cose che l’uomo fa malvolentieri. Una è dover dire di no ad una donna, perché ci fa brutta figura, deve poi gestire la di lei crisi, forse le lacrime. Le prova tutte, il meschinello, ma ha poche soluzioni. Il modo più morbido è far finta di non accorgersi, “tegnerse in scarsea do schei de mona” e lasciar che lei si senta protagonista di un romanzo di Liala, viva nel cuore la sua gratificante infelicità e così si contenti. L’altra situazione inaffrontabile per un uomo è quella storica, genetica, immarcescibile di una discussione con una donna. Essa rappresenta la vera condanna divina per il peccato originale: la donna partorirà nel dolore e l’uomo discuterà con le donne. Con queste premesse, cara blogger, ti prego, vola più in alto, pensa alle “Ilio insidie” come eroine infelici intente a sospirare invano ed alla loro irraggiungibile preda come un prigioniero in fuga attraverso un campo, abilmente minato con occhi languidi da un lato e trappole verso discussioni infinite dall’altro. Non dimenticare che la mela c’è l’avete offerta voi …

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