La stagione degli amori

L’estate e’ la Stagione degli Amori … e chi più dei single può dirlo? Insomma essere già in coppia e’ bello ma volete mettere il batticuore degli incontri estivi? D’estate i sentimenti sono più forti e le emozioni si moltiplicano. I single si divertono di più, cercano occasioni, si buttano … insomma amano. Partono per mete turistiche con il desiderio di innamorarsi e quanti amori nascono in vacanza. Ci sono luoghi talmente romantici che si rischia di tornare a casa innamorati di un carciofo, ma intanto che emozioni in quei baci al tramonto del sole. Degli amori estivi e’ piena la cronaca rosa perché d’estate e’ tutto più incantato. Io, del mio amore, mi innamorai in agosto … ahhh che agosto indimenticabile. E allora .., single buttatevi in nuove avventure, godetevi tutto quello che di bello vi capita. Vero che certi luoghi incantano ma è anche vero, che se tornati alla realtà ci si accorge di aver sbagliato, basta bloccare il numero e la conoscenza su Facebook, perché le nuove tecnologie, diciamolo, aiutano. Insomma con un bacio nasce l’amore e con un click può finire 😜

Un Gin Tonic , a volte, ti salva la vita

Vi e’ mai capitata una giornata no? Di quelle giornate in cui già alle 7:30 avete capito che errore e’ stato alzarsi ? Bene in quelle giornate non bisognerebbe bere il caffè latte ma un bel Gin Tonic. Il Gin Tonic e’ quella bibita che ti cambia le vedute e ti mette di buon umore. Negli uffici non dovrebbero mettere le macchinette del caffè, dovrebbero mettere i distributori di bibite alcoliche. Senza esagerare, ovvio, saremmo tutti più allegri e ben disposti verso il mondo. Ricordo un mio superiore in Sacaim che teneva tra i faldoni nell’armadio le bottiglie di grappa, quando arrivava il problema lui ci beveva su e superava tutto con aplomb. Io, nel lavorare con lui, rischiai di diventare alcolizzata … ma quanto mi sono divertita. Quindi, quando il mondo vi opprime beveteci su … un Gin Tonic ti salva la vita 🍸

Non organizzatemi la vita

Da sempre amo organizzarmi la vita, Nota Bene – amo organizzarmi – non farmi organizzare. Se uno mi organizza cose disorganizza la mia vita e questo mi disturba. Io il lunedì so già cosa farò nei giorni successivi, nessuno deve impormi cose ma solo proporle in modo che io decida se farle e soprattutto quando. Io ho una vita piena di cose da fare, lavoro a parte, ho due pelosi, 50 vasi di fiori, un giardino, un orto, lavatrici e ferri da stiro. Per non parlare di unghie e capelli e corsi per architetti, qualche telefonata ad amici e decisioni di look sospirate davanti all’armadio. Secondo voi potete mettermi impegni senza decidere con me il come e quando? Se mi volete dovete, primo, chiedermi se mi va, secondo quando. Odio sentirmi dire – sabato devi fare questo o quello – il mio sabato e’ oberato e solo delle cose altamente interessanti possono insinuarsi nel mio tram tram. Che ci posso fare se le sorprese mi stressano? Quindi se volete entrare nel mio mondo fate domanda e spiegate il motivo, riceverete sicuramente una risposta ma tempi e modi li deciderò io 😎

Moshe si è trasformata in Gatto Silvestro

Quando persi Matisse, per fortuna solo per 16 giorni, capii che dovevo trovare un altro micio. La vidi su un sito dell’Enpa tutta spennacchiata e con un occhietto chiuso, nella foto mangiava pane. Quello scricciolo mi commosse e corsi a prenderla ad Asolo. Piangeva tutta impaurita, arruffata, pesava 600 grammi scarsi. Il primo mese con me la curai con tanto amore e incomincio’ la trasformazione. Da dolce e indifesa ogni giorno sempre più teppa. Prima incomincio a mordicchiare Matisse mandandolo via dai suoi luoghi di siesta … in seguito incomincio’ a prendere di mira me. Di notte, nel bel bello del sonno profondo, si accovaccia sul cuscino e incomincia a strapparmi i capelli. Lei è Gatto Silvestro io la preda Titti, si perché lei praticamente tenta di spennarmi, così mi è stato spiegato dall’esperta di Gatti milanese, Laura Borromeo. A parte la lotta notturna, che mi fa perdere il sonno, con questa cacciatrice mi ritrovo poi la mattina “acconciata” per le feste. Tutto mi aspettavo ormai dalla vita ma non di essere scambiata per un canarino di 50 kg 😿

Le avvelenatrici di rapporti

Ricordatevi, in una discussione tra uomo e donna non è vero che la donna ha la meglio. Gli uomini avranno sempre ragione e voi passerete, generalmente, per rompipalle. Chissà perché gli uomini non ammettono mai i loro torti, eppure sono umani anche loro e come tali possono sbagliare. Gli uomini non discutono, gli uomini o tacciono così voi vi ritrovate a discutere da sole o si arroccano sulle loro posizioni facendovi passare per incubi, rompiscatole, visionarie ecc. A volte rigirano pure le vostre frasi tant’e’ che pure voi dite – ma se veramente ho detto questo ha ragione lui – Mai dare ragione ad un uomo che ha torto, da quel giorno avrete sempre torto. Mamma Schiratti diceva – parlane a mente fredda e non da arrabbiata – ma questo valeva nelle discussioni con lei, con gli uomini qualunque momento tu decida di parlarne sarà una catastrofe. A questo punto meglio abbozzare perché potrebbe capitare come a me di essere definita – avvelenatrice di rapporti – Quindi da domani non sarò più Dolly come la pecora ma Lucrezia come Lucrezia Borgia.

Ma il lupo della notte dove e’ finito?

Se penso che da giovane mi avevano soprannominata “il lupo della notte” perché uscivo tutte le sere, andavo a tutte le feste, presenziavo ovunque e ora ? Ora crollo alle 21.30 e mi addormento anche guardando John Wick. Ma il lupo della notte dove e’ finito? Eppure il mio animo festaiolo esiste ancora solo che perde i colpi. A volte mi vergogno, rispondo ai WA serali solo la mattina perché dormo talmente profondamente che non sento nemmeno i bip. Che vergogna, il lupo della notte passa le serate pigiamato con ciabattine in peluche. Devo fare qualcosa non posso seppellire così il mio animo da animale notturno. Di notte mi alzo solo per andare a vedere perché i pelosi miagolano ritornando subito a nanna appena scopro che è tutto a posto. Bisogna che faccia qualcosa, una riedizione del lupo della notte. Devo assolutamente spolverare il look notturno e tornare in movida, perché un lupo della notte potrà pure andare in letargo per un po’, potrà pure perdere il pelo ma un lupo della notte non perderà mai il vizio.

L’invidia delle donne

Two Young Women Drinking Wine in Bar

Io parlo spesso degli uomini ma una cosa su cui le donne sono imbattibili e’ l’invidia. L’invidia delle donne di solito riguarda l’invidia per il fidanzato dell’altra o per l’aspetto fisico. Le donne in generale non emulano, distruggono. Se una è più bella o in forma di loro, anziché tentare di migliorare, distruggono a parole con critiche devastanti l’oggetto della loro invidia. Se poi sono sole da lustri fanno di tutto per mettersi in mostra con il compagno altrui da suscitare il nervosismo dell’amica proprietaria del fidanzato. Mi chiedo e mi dico – con tutti gli uomini liberi che girano per le strade perché vi focalizzate su quelli impegnati? Rischiate una sconfitta alla Napoleone a Waterloo e la perdita di una amica. Proprio l’altra sera ad una festa, una mia presunta amica, ha trascinato il mio compagno a conoscere delle donne secondo lei interessanti. La domanda sorge spontanea – ma perché ? – primo perché ora non mi ha più come amica, secondo perché è dura essere più interessanti della Dolly del Dollypensiero 😎

Le donne innamorate non corrisposte

Le donne innamorate non corrisposte mandano messaggi subliminali tramite social e non direttamente alla persona dei loro desideri. Quando vedi che in una bacheca di una donna appaiono post solo sull’amore, solo sulla carenza di coccole, solo sul bisogno di affetto, non sta scrivendo all’universo, sta scrivendo ad un uomo ben preciso. Peccato che quell’uomo probabilmente non coglie, perché gli uomini queste cose non le colgono. Con gli uomini bisogna essere dirette, post del tipo – vorrei un abbraccio – non arrivano da nessuna parte. Quando una donna posta le sue carenze troverà solo commenti di altre donne carenti come lei. Dopo anni che scrivo sugli uomini mi permetto di dare un dollyconsiglio : non scrivete al mondo la voglia di tenerezza, scrivetela all’interessato, magari reagisce bene e si sveglia. Dovesse non cogliere ancora vuol dire che non lo vuole fare e quindi … cambiate soggetto. Non abbiamo più 16 anni per soffrire anni per amori impossibili ( vedi Adriano Panatta nella mia adolescenza ). Donne sveglia, come nel titolo di un film, se un uomo non vi chiama non è perché ha battuto la testa ed ha una amnesia, se non vi chiama e’ perché non lo vuole fare.

Io che vivo in apprensione

Dovendo stare tutto il giorno fuori di casa la mia unica preoccupazione e’ il pensiero che Matisse e Moshe si sentano abbandonati. Vivo in apprensione pensando a cosa possono pensare. La sera, appena rientro, mi precipito con cappotto in cucina a vedere se sono presenti per la pappa. Moshe di solito si … di Matisse nemmeno l’ombra. Così esco in giardino e incomincio ad urlare – Pappa pappa – nella speranza che il peloso arrivi affamato. Meno male che i vicini conoscono le mie doti culinarie e non si precipitano con la schiscetta a chiedermi la pappa, ricordo che il signor Findus mi manda il panettone a Natele come migliore consumatrice. Tornando ai pelosi finché anche Matisse non risponde all’appello non mi do pace. Che dire, avere un peloso e’ meraviglioso ma quanti pensieri. Vero e’ che andare a nanna ed averli abbracciati a letto e’ la cosa più bella del mondo … fino alle 3.30 ora in cui Moshe si sveglia e inizia a pettinarmi …

Nessun umano mi ha mai aspettato dietro la porta

Non dico che Matisse e Moshe passino la loro giornata ad attendermi dietro la porta, ma quando rientro la sera e apro la porta di casa li trovo sul tappeto d’ingresso che mi aspettano. Non per fare sempre differenze, ma nessun umano mi ha mai aspettato sul tappeto d’ingresso. Voglio così pensare che gli sono mancata e non vedevano l’ora di rivedermi. Vero anche che appena entrata, non levo nemmeno il cappotto e corro in cucina ad aprire scatolette ma questa è la ricompensa di si tanta fedeltà. In effetti non è solo questione di pappa perché Matisse vuole essere preso in braccio e Moshe mi si struscia sulle gambe come dire – ci sei mancata – E’ anche da dire – meno male che il mio fidanzato di 192 cm non mi chiede, quando mi rivede dopo ore di assenza, di essere preso in braccio ma è anche vero che non da’ grandi segnali di solitudine patita. Lo so, faccio sempre paragoni di pelosi Vs umani e, chissa’ come mai, e’ sempre uno a zero per i pelosi. Morale: fidanzatevi, accoppiatevi, sposatevi ma ricordatevi che tutto può finire ma l’unico che vi giurerà amore eterno, mantenendo la promessa, sarà il vostro Peloso.