Ma come ci si veste 20 anni dopo?

Vengo invitata ad una festa in disco con le persone e le musiche di 20 anni fa, quando ancora ballavo sui cubi buttando giù la cubista di turno. Entusiasta accetto e inizio a pubblicizzare l’evento con i miei coetanei tutti ex ballerini da febbre del sabato sera. Stamattina nel dormiveglia mi si è balenato il quesito – ma come ci si veste 20 anni dopo ? – Allora portavo minigonne giro cintura o shorts argento, camicie con fuori la schiena anche con meno 10 gradi. Sempre senza calze perché avevo gli ormoni al posto giusto (ndr). Se lo facessi ora mi beccherei una broncopolmonite bilaterale. Ora che giro vestita come un’eschimese non sono adatta a Tony Manero. Ma come ci si veste 20 anni dopo? Le mini non si addicono alle signore e capi da disco non ne posseggo più. In questo momento di pensieri dettati dalla fattura elettronica il mi perdo nell’armadio … ma vi pare?

Seduta sulla riva del fiume

Seduta da un po’ sulla riva del fiume mi sono portata una sdraio, un ombrellone è un drink. Se devo aspettare devo farlo comodamente. Cosa aspetto? Ovvio, i cadaveri dei miei nemici. Direte voi – ma la Dolly dei Dollypensiero non può avere un nemico – vi stupirò, non ne ho uno, ho una lista divisi per annate e situazioni :

1981 Liceo

1988 Università

1990 primo lavoro

2000 Ospedale Oderzo

2004 Ospedale Padova

2001 impresa Pivato

2010 Impresa Sacaim

Non vi tedio con l’ultimo decennio denso di probabili cadaveri. Chi mi conosce bene inizierà a completare la lista con nomi, qualcuno potrebbe iniziare anche a sudare e farebbe bene. Come mi dissero una volta – meglio averti come amica che come nemica – riflettete gente che io continuo a stare seduta sulla riva del fiume sorseggiando il mio drink 🍸

Non sto parlando di te

Ogni volta che esprimo un Dollypensiero mi arriva un wa di qualcuno/a che mi chiede – stai parlando di me ? – Ragazzi per parlare di voi dovreste meritarvelo, nel bene o nel male, e a quel punto dovreste esserne orgogliosi. Non ho tempo da perdere quindi, a meno che voi non facciate cose trascendentali o cazzate stratosferiche degne di nota, io non parlerò di voi. Posso parlare di me, dei miei pelosi, del mio fidanzato, del genere umano che come potete notare sono argomenti ad alto livello. Se volete essere da spunto in un Dollypensiero dovete meritarvelo, quindi incominciate ad impegnarvi. Vi avviso, al prossimo che mi chiederà se sto alludendo a lui risponderò – fatti un drink – a volte berci sopra e’ utile – Mi verrebbe però da rispondere – trova uno bravo perché le tue manie di persecuzione ricordano il Tasso – ma così scatenerei la solita guerra …

La mamma dei gatti

Meno male che mamma e papà Schiratti non mi chiesero mai un nipotino, in fondo di nipotini pelosi ne ho portati a casa tanti. Il mio orologio biologico scatta quando vedo un gatto che penso in difficoltà, decido che devo assolutamente salvarlo anche quando lui non vuole. Ricordo quella volta, che in giardino, trovai un gatto sull’albero. Lui bello pacifico, io agitatissima. Presi la scala e tentai di salvare colui che non voleva essere salvato. Mi morsico’ e salto giù dal ramo facendomi capire – fatti i fatti tuoi – Non con tutti però è andata così, molti sono diventati membri della famiglia tanto da farmi definire “la mamma dei gatti”. Quindi, e qui parte il dollypensiero, non importa di chi siete mamma, l’importante è dare affetto … e se anziché parole venite ringraziate con miagolii non importa, una mamma e’ pur sempre una mamma.

Gli uomini sono migliori quando corteggiano

Donne single non fidanzatevi, fatevi corteggiare tutta la vita. Perché? Perché gli uomini sono migliori quando corteggiano. Quando corteggiano le attenzioni si moltiplicano, non passa ora che non si facciano sentire anche solo con un wa. Non parliamo di quelli che come diceva la Vanoni “ perennemente innamorati e il giorno dopo sconosciuti” ma di quelli con cui ci sì fidanza. Una volta che diventate fidanzate inizia la discesa di graduatoria degli interessi, una discesa direttamente proporzionale alla durata della relazione. Così, per sapere come stanno dovete farvi vive voi perché loro, che prima vi chiamavano anche quando dovevano fare un parcheggio, ora non vi chiameranno nemmeno di fronte a dover affrontare un’operazione a cuore aperto. Se per caso gli dite – ma non mi avresti chiamato ? – mentendono rispondono che stavano per farlo. Quindi care amiche, non fidanzatevi, rimanete nella fase corteggiamento non verrete date per scontate…

Noi 50enni YeYe


Noi 50enni Ye Ye non possiamo essere paragonate a nessun altro decennio – ne 40enni ne 60enni. Le 40enni troppo alla ricerca di sembrare 30enni/20enni e le 60enni troppo signore Bon Ton ( almeno a detta loro) con scarpetta Sanagens. Noi 50enni YeYe portiamo ancora bene la taglia 40 con il tacco 12 e ne andiamo fiere. Sempre sul pezzo, difficile non notarci. D’estate in cabrio facciamo ancora la nostra “porca” figura e delle cervicali c’è ne facciamo un baffo. D’inverno sulle piste da sci, perché noi 50enni Ye Ye teniamo botta. Come diventare come noi ? Bella domanda, credo sia merito del DNA e di una vita che non ci fa essere sedentarie. Accoppiate o zitelle non ci perdiamo mai di vista perché noi 50enni Ye Ye siamo una forza della natura. Come riconoscerci ? Non serve cercarci, se siamo nelle vostre vicinanze ci noterete anche non volendo, perché noi 50enni Ye Ye non passiamo inosservate… piacciamo o no non importa, l’importante e’ essere notate.

Gli uomini preferiscono Cenerentola a WonderWoman

Vorrei finire il 2018 con la mia perla di saggezza : gli uomini preferiscono Cenerentola a WonderWoman. Si, perché agli uomini piacciono le donne indifese non le guerriere. Quelle piacciono solo nei film, nella vita reale gli uomini vogliono sentirsi utili e prediligono le bisognose della loro utilità. Voi donne, che vi siete rese autonome guarda caso, spesso siete sole. Perché ? Perché un uomo non vi dà valore aggiunto e quindi lui scappa. Ma vi siete mai chieste il successo di tante donne straniere? Bene, iniziatevelo a chiedere. Sembrano spaurite, piccoli calimeri in cerca di un guscio… e così riescono a farsi sposare e spesso mantenere. A noi invece, non ci mantiene proprio nessuno, a volte, invece, manteniamo qualche principe azzurro alla deriva. Che dirvi se non di smettere le guerre e iniziare a perdere scarpette … una ragazza scalza colpisce sempre e non è detto non arrivi una Jimmy Choo

Ma Gioele chi?

Oggi il blog me lo dedico perché sono stata duramente attaccata da Gioele, nome di pura invenzione per non beccarmi querele. La differenza tra me e te e’ che io sono “ Dolly” bionda come Marilyn e slanciata come la Barbie e tu sei uno gnomo. Io se partecipo ad un evento tutti si ricorderanno di me, tu se vieni citato dopo l’evento mi chiederanno – Gioele chi? – perché passi inosservato. Hai ben da ridire sui miei post di Matisse disperso con 500 condivisioni, i tuoi hanno solo il like di tua zia. Sono agitata ? No sono attiva perché a differenza tua sono giovane dentro e non pensionata come te. Ieri mi sei venuto addosso come un treno ad Alta Velocità con le tue critiche ma ricordati che ti dedicherò solo questa pagina del Blog per dirti – sei piccolo dentro e fuori, dato che madre natura non ti ha dotato ne di cm fisici che di cm morali. Con questo chiudo e ribadisco :- Gioele chi ? –

Peloso VS Fidanzato

Che dire : la battaglia e’ aperta – Peloso contro Fidanzato – chi vincerà ? Il peloso ti aspetta dietro la porta ore come se il suo unico scopo sia la tua presenza. Il fidanzato, al massimo, ti aspetta cinque minuti e poi inizia a sbuffare. Il peloso e’ sempre dove sei tu, anche in bagno ti segue, perché ha bisogno di te, e’ la tua ombra. Il fidanzato ti perde anche dentro casa per farsi gli affari suoi su internet. Il peloso vuole sempre le coccole. Il fidanzato le vuole quando sta bene a lui. Il peloso dorme ai tuoi piedi stando in un angolino. Il fidanzato dorme al tuo fianco lasciandoti 15 cm prima di cadere dal letto. Che dire, il Peloso vince su tutti i fronti ed’e’ per questo che se lo perdi lo cerchi disperatamente mentre se il fidanzato lo perdi per merito di un’altra, perché sempre di un’altra si tratta, glielo lasci … 

Esprimi un desiderio

Il mio desiderio era – Ritrovare Matisse – oggi, come ogni giorno dal 30 Novembre, sono uscita a chiamarlo. Per la prima volta sentivo un gatto rispondere al mio urlo disperato – Matisse – Miao – Matisse – Miao – non era un miao qualsiasi ma una risposta al mio richiamo. Veniva da una costruzione in una villa abbandonata vicino a casa. Mi metto a scavalcare il cancello, aiutata un passante per non rischiare di finire infilzata, corro alla costruzione da cui arrivava il Miao e lo vedo da una finestra. Rompo il vetro con un vaso di fiori, tolgo i pezzi di vetro tagliandomi e apro la finestra. Lui, terrorizzato si fa prendere da Fausto e scappa … corre a casa a rifugiarsi. Questo mi ha insegnato che a Natale i miracoli avvengono, questo è il mio. Tutti dovete esprimere un desiderio con il cuore. Credici e vedrai che si avvererà, qualcuno Lassù ha deciso che stavo soffrendo troppo… e mi ha dato il mio sogno – con Matisse volevo passare Natale e con lui lo passerò ❤️