Il mio amore impossibile

Da quando ho deciso di salvare Muffin contro la sua volontà passo ogni attimo libero in sua compagnia nella speranza di un segno amichevole. Niente. Lui continua a guardarmi con i suoi occhioni come se fossi un mostro tranne per il fatto che si sbafa tutta la pappa che metto nelle ciotole. Lo vizio con le migliori delizie e lui? Lui niente, di me non ne vuole sapere. Sta lì e mi guarda, ogni tanto se leggo e non gli parlo, mi arriva un – Miao – ma nulla di più. Io però’ lo vedo tranquillo nello studiarmi. A volte mi chiedo se stia pensando come uccidermi…visto che l’ho adottato senza chiedere il suo parere. Questo è il classico amore impossibile. Io a fianco a lui per ore che elemosino attenzioni, lui a fianco a me per ore che non mi considera. Non riesco a farmene una ragione, io conquistatrice di gatti di strada ho trovato chi mi fa sospirare. Tempi duri questi per i cuori solitari 🐈

Aspettando il micio

Questo bellissimo micetto bianco e nero mi ha messa Ko. Da quando lo vedo aggirarsi nel mio giardino ho incominciato a corteggiarlo con le migliori leccornie. Già in giardino si trovavano crocchette e acqua per i gatti erranti e per due ricci che ormai sono di casa, ora le migliore scatolette sono per quel microbo che non mi degna di uno sguardo, Si mette nell’angolo della terrazza e mi guarda con noncutanea dentro la cucina. Se oso fare un passo verso di lui, lui fugge disdegnando l’ottima pappa che lo aspetta. Questo amore impossibile mi distrugge, io che negli annali ho decinaia di gatti salvati ho trovato questo osso duro. Ho provato pure con la gabbia per prenderlo, niente, e’ riuscito ad entrare, mangiare la pappa e non far scattare la porticina. Io ogni ora della notte mi sono alzata ma vedevo sempre la gabbia aperta, solo all’alba ho scoperto che mi aveva fatta fessa. Come nei migliori romanzi d’amore, io mi struggo per questa storia impossibile e se e’ vero che “in amor vince chi fugge” lui e’ vincente in partenza 🐈

Io che sono cresciuta con i balletti della Raffa Nazionale

Da piccola venivo messa a letto dopo il Carosello tutti i giorni tranne il sabato che potevo vedere trasmissioni tipo Canzonissima. Erano spettacoli sereni con i personaggi di allora: Pippo Baudo, Corrado, Raimondo Vianello ecc. Tra le donne – Mina, le Kessler, Patty Pravo ecc. Tra loro il momento più atteso era quello dedicato a Raffaella Carrà. I suoi balletti ripetuti per ora cantando le sue sigle hanno accompagnato la mia infanzia. La cosa che fa sorridere ora e’ stata lo scandalo del suo ombelico in bella mostra. In un’epoca in cui le donne apparivano al massimo con la mini gonna e fecero mettete le calze nere alle Kessler in tv la Raffa metteva in mostra la pancia. Vogliamo poi ricordare il Tuca Tuca con Alberto Sordi ? Ci sarebbe da parlare per ore della leggerezza che dava dallo schermo in bianco e nero. Un mito, non smetterò’ mai di ringraziarla per le ore di gioco dedicate ad imitarla. Non mi resta quindi che sorridere ripensando a quegli anni e dire- Buon Compleanno Raffaella – 🎂

Il mio scopo nella vita

Ognuno nella vita ha uno scopo, credevo che il mio fosse fare l’architetto ma mi sono resa conto che il mio vero scopo e’ salvare i micetti che incontro sul mio cammino. Avevo pochi anni che già trovavo per strada pelosetti felini da portare a casa. Ora, per fortuna, di gatti randagi se ne trovano meno anche se ogni tanto qualcuno incrocia la mia strada. Da qualche giorno sto nutrendo un batuffolo bianco e nero che gradisce la mia pappa ma non la presenza umana. Questa sfida, mi fa mettere tutto in secondo piano. Chiedo scusa ai miei affetti ma finché il micetto non diventerà parte della famiglia Schiratti non avrò altro scopo che l’adozione. Forse sono esagerata o forse i pelosi mi hanno dato sensazioni uniche, sta di fatto che la mia indole da crocerossina non è ispirata dagli umani. Auguratemi in bocca al lupo che Matisse e Moshe riescano ad avere un fratellino nuovo ❤️

Il cane non muove la coda per niente

Non dico che per ogni cosa ci voglia un tornaconto dico che per ogni cosa ci vorrebbe riconoscenza. Credo che dire cose carine generino e creino motivazione. Non credo nel bastone e la carota, credo nella carota e negli zuccherini. Se tu sei gentile ottieni, se tu sei sgarbato ottieni la prima volta ma la seconda tenteranno di fregarti. Come il cane non muove la coda per niente così le persone trattate male o ignorate non ti daranno il meglio. Credo che questa filosofia valga tanto sul lavoro quanto nella vita privata. Ricordo di Capi che mi hanno adorata a cui dedicai la mia vita per la loro impresa, ricordo di un fidanzato ignorato che mi regalo’ un bel paio di corna. Nel bene e nel male queste furono lezioni di vita. Allora se volete ottenere date, tutti hanno prezzo … a volte in denaro, a volte in stima, a volte in affetto … ricordate Do ut Des

L’assenza a volte è una presenza

Finita la clausura CoronaVairus siamo rimasti tutti con la mascherina che più che proteggerci ci ricorda cosa e’ stato. Siamo tutti stati assenti da qualcosa o da qualcuno ma a volte questa assenza serve per farci notare di più di quando eravamo presenti tutti i giorni. Coppie scoppiate e coppie più unite. Persone rilassate e persone stressate. Lavori persi e lavori trovati… questo è stato il periodo del CoronaVairus. Persone sole che ricercavano persone perse anni prima, persone accompagnate che volevano tornare sole. Lo definirei un bel Pot. Conclusione : meglio un’assenza notata che una presenza sofferta

L’imbruttimento ai tempi del CoronaVairus

Non so voi ma io temo il decadimento fisico che questa prigionia ci procura. Eviterò di parlare dell’angoscia e della malattia, analizzerò il lato umoristico perché questo è un blog ironico. Tanto per incominciare le parrucchiere chiuse lasciano noi donne con la ricrescita. Che fare? Ovvio, la tinta in casa. Se tutto va bene da bionda ti trovi grigio topo. I capelli abboccolati sono un triste ricordo sostituiti da ciocche increspate e sparate. Medusa Docet. Le unghie, quelle con il gel. senza refil ( rifacimento) cadono una ad una come i birilli al bowling riportandovi agli anni del liceo quando le unghie ve le mangiavate. La catastrofe peggiore però ce la evidenzia la bilancia; basta palestra, basta camminate, frigor a portata di mano. Io mi sono trasformata in un topo, mangio pezzetti di formaggio a tutte le ore. Il problema e’ che ogni giorno mi avvicino sempre di più a Gas Gas il topo grasso di Cenerentola. Aggiungici un fidanzato che dissemina come Pollicino cioccolata ovunque e il gioco è fatto. Anni di restauri rovinati da un vairus di un millesimo di micron. Non ci rimane sperare che tutti stiano imbruttendo (scusate) in modo da non avere paragoni in perfetta forma. Più che la prova costume ci attende la prova triglicerici … e vinca il migliore 🥺

Se non potete rispondere … non fatelo

Non sopporto la gente che se chiami in un momento sbagliato ( non sapendolo) ti risponde sgarbatamente dicendo che stai disturbando. Se tu fossi in diretta televisiva 24 ore su 24 e io ti seguissi saprei quando chiamare… ma visto che io chiamo se ho bisogno e tu non hai pistole puntate contro puoi anche non rispondere. Se io ricevo una telefonata e non posso parlare mando un messaggio in cui avviso che richiamero’ appena possibile. Bene, tra le mie conoscenze, c’è un numero non irrisorio di persone a cui a breve leverò il saluto. Stasera un collega, che ho dovuto chiamare ad ora di cena, preciso collega da 20 anni, mi ha risposto urlando che stava cenando. Purtroppo io non sapevo che era a cena con la Regina Elisabetta e mi sono permessa di chiamare. Tempo fa avevo una collega che rispondeva con un – non posso – e buttava giù … non è più mia collega. Quindi se non volete entrare nella Blacklist imparate l’educazione perché esiste un galateo aggiornato a quello che fece Monsignor della Casa. Insomma, l’educazione è evoluta come la tecnologia e se tu non la sai … sappila 😎

L’amore ai tempi del colera

Diciamolo, trovare l’amore di sti tempi facile non è. Le persone tendono a non dare confidenza e rimanere chiuse nel proprio guscio. Aggiungici una epidemia di colera del 2020 ( CoronaVirus) e la faccenda si complica. Le persone single tendono a preferire il divano con un bicchiere di vino rosso da meditazione anziché buttarsi nella bolgia di qualche evento che potrebbe portarli a sbattere contro l’altra metà della mela. Da giovane frequentavo il tennis dove avevo una compagnia che frequentavo anche fuori dai campi. Ora frequento una palestra dove nessuno parla con nessuno, tutti intenti a fare i propri esercizi e il massimo del dialogo e’ – hai tante serie ancora che devo usare la stessa macchina ? – Ringrazio di non essere single per non dovermi porre il problema – dove conoscere persone ? – Se poi scoppia il colera figuriamoci, la gente prende ancora di più le distanze. Non so che pensare in questo mondo di gente incentrata su se stessa. Eppure di single ce ne e’ una strage ma non si impegnano, basterebbe un sorriso, una chiacchiera e un ape … invece nulla, lamentosi ma soli. Non rimane che dire: l’amore è come ai tempi del colera…