Se sei magro

Se sei magro fai sicuramente l’architetto, gli architetti non mangiano come i comuni mortali, gli architetti vivono di briciole come i criceti. Così spesso pensano i clienti che dopo averti fatto fare notti insonni per consegnare per tempo la loro pratica al momento della presentazione fattura si dimenticano di te. Prima li sentivi a tutte le ore, anche a Natale e Pasqua, dopo la consegna della Notula si dissolvono come neve al sole. Noi infatti lavoriamo per lo più per la gloria e ci nutriamo d’amore, chi è fortunato, o di presunta fama. Fama, non fame, noi non possiamo provarla,noi ci sostentiamo di noi stessi. La stessa fine fanno i fornitori edili, anche loro, che rispetto a noi danno prodotti tangibili, al momento del pagamento si vedono evaporare il cliente. Non conosco le vicissitudini degli altri settori ma il nostro e’ cosi, un mondo di gente magra. Pare che le iscrizioni ad architettura siano in calo … finalmente l’hanno capito le nuove generazioni : paga di più un proprietario di peloso che un cliente di architetto … anche se gira in Range

Fidanzata con demolitore di pentole

E’ risaputo che io non cucino e non prenderò mai un uomo per la gola. La fortuna mi fece incontrare uno chef stellato di cui mi innamorai. Fino qui tutto bene tranne per il fatto che da “primadonna” dei fornelli non bada all’ ABC. A parte sporcare come un muratore albanese con la malta ogni angolo della cucina … nell’ordine e’ riuscito a :

dare fuoco alla cucina e ad uno strofinaccio

sciogliere un cucchiaio di plastica sulla pentola

grattare rovinosamente tutti i fondi antiaderenti delle mie pentole.

Vero che lo amo e cerco, notate bene cerco, di non dire nulla ma mi chiedo come, cimeli storici ereditati da mamma Schiratti devano arrivare alla discarica in si breve tempo?  Forse dopo questo DP deponera’ mestoli e coperchi o forse deponera’ me … ai posteri l’ardua sentenza.

Mi manchi Bizet

Vi ho tediato con foto, cartelli e appelli, lo so ma faccio fatica a pensare di non vederlo più . Lui era mascherina, come lo chiamava mamma, era la teppa di casa. Guai ad accarezzarlo, lui solo poteva decidere quando avvicinarsi ma mai in maniera troppo enfatica. Mi manchi perché la sera quando rientravo ti avvicinavi e mi raccontavi la tua giornata, tutto un mimimi che per me erano parole. Qualcuno ha ipotizzato che Matisse, geloso, ti abbia fatto scappare ma io sono sicura che tu avresti fatto di tutto per non lasciarmi. Ne avevamo passate tante insieme: il tuo ascesso, la tua frattura multipla, la puntura della vespa, la gastroenterite ecc. Insomma avevi già un libretto del veterinario degno di un guerriero. A volte sento la porticina, quanto mi hai fatto disperare che non la volevi usare, e spero di sentire quel mimimi tanto familiare. Spero di rivederti Bizet perché mi manchi e sono sicura che manchi anche a Matissino 🐈🐈

La felicità è …

La felicita’ e essere convinti di noi stessi, la felicità è piacersi. Bada bene, piacere e’ importante ma piacersi e’ fondamentale. La felicità è ignorare le critiche … se ti piacci che ti importa se non ti approvano? La felicità è avere un peloso , per lui sei unico, il più bello, la sua vita. Anche avere un fidanzato e’ felicità ma non sempre per lui sei l’unica… ricordati un peloso e’ per sempre, un fidanzato se non ti rende felice puoi abbandonarlo all’ Autogrill 😎

Almeno l’apprezzamento

Ci sono momenti della vita in cui ti trovi in un dedalo di impegni che non sai come uscirne. Lavoro, lavoro e solo lavoro… e così con chiunque parli lo tedi con il tuo lavoro. Gli amici, vabbè, puoi sentirli a settimane alterne e quindi tediarli con il tuo pensiero monotematico con il contagocce,  ma il povero fidanzato si ritrova tutti i giorni telefonate a sfondo business. Stasera ho avuto la brillante idea di chiedere al mio amore di farmi da collaboratore… lui matematicoinformatico io architetto che ci azzecca? Non so ma mi sembrava carino coinvolgerlo sul campo. Non ho capito se il tono era entusiasta ma almeno, spero, ci sia stato l’apprezzamento 😜

Io che posso dire le parolacce

 

 

 

 

 

 

Ci sono persone che sembrano volgari solo a proferire verbo poi ci sono io che se dico una parolaccia rimango una personcina di classe. In tempi non sospetti mi venne detto in cantiere – Architetto in bocca sua le parolacce non sembrano tali – e vi assicuro che ne so più di qualcuna. Il segreto nel dire la parolaccia e’ avere un aspetto da Barbie, vi immaginate Barbie che dice parolacce? Impossibile, lei è la reginetta del ballo. Quindi se Barbie dice una parolaccia nessuno la prenderà come tale, perché Barbie e’ Barbie. E’ l’aspetto che “ frega” le persone. Ad una persona di classe e’ concesso tutto anche un vaffa  ben mirato.. Cari miei, quindi, non preoccupatevi se a volte siete un po’ coloriti nelle vostre esternazioni, l’importante è che lo facciate come se voi foste al ballo della Rosa. Ricordatevi che a Barbie e Dolly si perdona tutto perché se Barbie e’ Barbie, Dolly e’ Dolly … basta imitarci 😎

Sono talmente stanca …

Sono talmente stanca da strisciare e non camminare. Sono talmente stanca che ho messo un argano in camera da letto per tirarmi su la mattina. Sono talmente stanca che quando mi sdraio a letto sono come un overcraft, c’e’ un cuscinetto d’aria tra me e il materasso che non mi permette di riposare appoggiata. Sono talmente stanca che quando suona la sveglia alle sette e’ come se suonasse alle tre di notte. Sono talmente stanca che se volete dirmi qualcosa di brutto meglio farlo ora che reagirei poco, in altri momenti rischiate la vita. Insomma sono talmente stanca che credo che in vacanza farò uno strato mellifluo sul salviettone appoggiato sulla sdraio … bene ore 21.00, sono talmente stanca che l’ex lupo della notte (io) va a nanna e vi augura :- Buonanotte – 😴😴

Io che non ho il pollice verde

Io non ho il pollice verde ma il pollice con il french. La differenza?  Quelle con il pollice verde moltiplicano le piante, quelle con il pollice con il french le sterminano con impegno. Con me i proprietari di serre si arricchiscono. Ho più di 50 vasi di fiori in terrazza e ogni settimana devo sostituire qualche cadavere. Il mistero che mi perseguita e’ che a parità di trattamento – acqua, concime, parole dolci – una pianta muore e la sua simile e’ rigogliosa. Mi sento presa in giro. L’anno scorso avevo una guerra in corso con i gerani, quest’anno sono le surfinie a farmi dispetto, i gerani pare reggano. Quindi non mi resta che appigliarmi alle vostre competenze perché il pollice o lo dipingo o verde non mi diventerà più

Tutte le cabrio della mia vita

All’inizio fu un maggiolone ma duro’ poco, nero era nero. Poi ci fu il ritmo cabrio bertone color aragosta di cui ricordo due cose : i copri sedili bianchi con le impronte perenni di Sprizt, il mio canino, e la capotta ad apertura manuale che dovevo sempre farmi aiutare per chiuderla, con strati di silicone d’inverno sulle giunture per non far piovere dentro. Una volta,  gocciolava sull’angolo portiera parabrezza e ad un semaforo mi misi a siliconare. Vuoi la fretta, vuoi l’acqua che entrava quando feci per scendere mi ero siliconata pure i capelli facendo un tutt’uno con la capotte. Per un po’ dissi basta alle cabrio finché non mi sciolsi davanti ad un Slk argento. Mi attaccai tipo geco alla portiera che dovettero vendermela per non chiudermi la notte in concessionario. Ora siamo alla quarta cabrio e seconda slk. Nera fiammante, quando la lavo, non è più teenager come me ma se li porta bene come me.  Di queste, con comando apertura e chiusura capotte, ho pochi ricordi se non il costo del carrozziere quando sbaglio parcheggi 😜

Non ricordo coalizioni tra donne

Ogni volta che scrivo ironicamente qualcosa sulle donne viene fuori il discorso – non dovresti essere così critica dovresti essere coalizzata con le donne – Bene, ci provo da anni ma non ricordo di esserci mai riuscita. Sul lavoro c’era sempre qualcuna che puntava un dirigente ed era tutto fuorché coalizzata con te che al dirigente dicevi sempre quello che pensavi. Nella vita privata la coalizzazione finisce ( in realtà non è mai incominciata ) appena entra un uomo interessato a te. Non sia mai, lei si è io no ? Aspettati i colpi più bassi degni di uno scaricatore di porto. Insomma gli uomini dividono le donne e queste non si coalizzano più. Al prossimo post che pubblicherò e verrò tacciata di non essere coalizzata  con il genere femminile dirò – esperienza insegna – del resto di Alice ce ne era una sola …