Le donne single mangiano peggio degli uomini single

Voi pensate che le donne single siano più brave in cucina degli uomini single? Errato, le donne single in cucina sono una vera e propria catastrofe. Per cominciare gli uomini single hanno nel DNA l’arte dello scrocco, nel senso che sono bravissimi a farsi invitare a cena ed evitare il problema, per il pranzo risolvono con panini al bar in pausa lavoro. Le donne invece, partono bene, magari preparando una tavola con i fiocchi ma terminano male con nel piatto fette biscottate e ricotta. Avete mai guardato al super il cestino di una single ? ( il carrello sarebbe troppo). Di solito contiene buste di insalata già pronta, minestroni surgelati, delizie  findus ( sofficini, nuggis ecc) e biscotti di stampo diverso al cioccolato. In cucina di una single non manca mai il fornetto a microonde, non per cucinare, quando mai, per scongelare. L’arte dello scongelamento piatti  pronti si addice ad una single come l’arte amatoria al Casanova. Nel piatto di una single puoi trovare, a parte le già citate fette biscottate con ricotta, insalata con mozzarella, insalata con tonno, insalata con arance e noci quando si danno una botta di vita . A volte si cimenta in una frittata con sottiletta, perché la sottiletta rende tutto più buono, o in una zuppa pronta con crostini di pane pronti anch’essi. La sua salvezza per le sere di depressione sono i nuggis con patate fritte sempre riscaldati nel forno a microonde. La domenica, granfesta, si scongela la lasagna pronta di Guovanni Rana. Una cosa però che spesso non manca sulla tavola della single e’ un buon bicchiere di vino per brindare con se stessa a quello che verrà. Donne single non preoccupatevi, ci siamo passate tutte per la fase cucina veloce, l’importante è far mangiare bene i pelosi che convivono con voi.

Non c’è niente di più caldo del naso freddo del tuo amico a 4 zampe

Cosa c’è di più bello di un naso contro naso con il tuo amico a 4 zampe? Nulla direi anche se verrò assecondata solo da chi con un peloso convive. Avete presente quando tornate a casa e quattro occhietti vispi vi guardano da dietro un mobile? Allora vi avvicinate e loro vi fanno un agguato per dimostravi tutto l’affetto possibile. L’altro giorno ho preso in braccio Bizet per fargli una coccola e lui con fare furtivo mi ha sferrato un colpo in testa con quattro artigli come dirmi – come ti sei permessa ? – tranne poi nel cuore della notte, possibilmente tra le tre e le quattro di mattina, balzare sul mio letto e appoggiare la punta del suo nasino sulla mia….. Come resistere a tanta tenerezza ? Matisse invece, salta in braccio ogni volta che ti siedi, e ti struscia il nasino avanti e indietro contro il tuo come un bacio eschimese. So che chi non ha pelosi mi prenderà per matta, ma chi ne ha o ne ha avuti capisce come questi gesti ti riscaldino il cuore. Io con i pelosi ci parlo e loro mi guardano a volte più interessati di tante persone che interessate agli altri non sono. C’è da dire una cosa che ho verificato negli anni, i pelosi al tuo dare affetto resistuiscono a loro modo affetto, anche se trattasi di una graffiatina o una morsicatina….. Gli umani ad affetto spesso restituiscono una pugnala alle spalle autografata. Forse sarà per questo che esistono sempre più convivenze tra umano e peloso ????

 

Ma che problemi hanno quelli che mandano catene?

La maledizione delle catene mi perseguita da quando ero alle elementari. Chi è della mia generazione riceveva la busta della catena di Sant’Antonio, questo povero Santo ignaro di quello che facevano usando il suo nome. Si doveva ricopiare la lettera ricevuta e mandarla ad altri 40 mal capitati. Ricordo mio padre che me le strappava e io il giorno dopo mi chiedevo se sarei morta. Sì perché il bello delle catene sono le disgrazie più nefaste che ti capitano se le interrompi. Ora con la tecnologia le catene arrivano via wa. Partono con un angioletto, di solito, che ti vuole bene, sa che soffri e vuole farti un regalo. Benissimo, tu felice continui a leggere, ma c’è un Ma….. Il regalo lo riceverai solo dopo esserti fatto mandare a Fanculo ( scusate il francesismo ) da 20 amici a cui la devi rimandare. Pena, se non lo fai, disgrazie per i prossimi 20 anni …. E tu ti chiedi? Sopravviverò? Tranquillo non si muore mai. Peccato ci libereremmo facilmente di alcuni seccatori se mandandogli la catena questi non la inoltrassero a loro volta. La domanda sorge spontanea – Ma quelli che mandano le catene che problemi hanno ? – Ma ci credono realmente o è solo un – stamattina rompo le palle a Dolly ? – Bene sappiate che io le spezzo tutte e al massimo le rimando al mittente così sarà costretto a trovare altri 20 malcapitati. Mi domando però a volte – Ma che il mio periodo no sia dovuto a troppe catene spezzate? – Ai posteri l’ardua sentenza.

 

 

Pessimismo cosmico ….. Non avrai il mio scalpo

Vero e’ che c’è la crisi, vero e’ che Renzi ci ha imbruttito tutti, ma di questa moda di essere tristi, pessimisti e incattiviti con il mondo non se ne può più. A volte mi verrebbe da chiudermi in casa a guardare i pelosi sereni. Ma solo mangiando crocchette che si sia felici ? Ieri ho incominciato la mattina con amica triste, continuato con vicino arrabbiato, nel pomeriggio collega immusonito per finire in serata con amico depresso.  Non ho parole, siamo pervasi da un pessimismo cosmico degno della migliore letteratura italiana. Sarà la moda di sentire questi telegiornali che parlano solo di tragedie, sarà la moda di guardare Top Crime e farsi una cultura sui delitti, ma io di persone allegre non ne vedo. Ma basta, sorridete alla vita, tanto Equitalia vi troverà comunque, anche se state contriti dietro un albero. Tutti abbiamo problemi, io ho un carrello del super pieno, ma cerco di sorridere in modo che le persone pensino – beata lei – Poi c’è chi leggendomi mi pensa incattivita con il mondo, cosa non vera, vorrei solo poter mandare a Fanculo due o tre persone e altre due o tre stenderle per strada facendo retromarcia, ma a parte questo per il resto voi vi salvate. Vero tra salvare un peloso o un umano scelgo il peloso ma sappiate che vi voglio bene. Quindi amici miei sorridere alla vita che maggio, il mese delle tasse, arriva presto e Silvio con i suoi condoni ce lo siamo giocato.

Non mandatemi a quel paese oggi ci vado da sola

Non mandatemi a quel paese oggi ci vado volentieri da sola perché non ho voglia di ascoltare le cattiverie delle persone finte buoniste. Basta, è’ ora di finirla se siete cattive/vi ditelo non serve far finta di giustificare tutto e tutti per poi sferrare colpi di spada degni di D’Artagnan. Quindi la sottoscritta oggi si ritira e si manda a quel paese possibilmente al caldo con il mare, la sabbia e le palme. Non porterò nessuno, vi lascerò tutti qui a tirarvi colpi bassi e dirvi cattiverie. Non sopporto più nessuno e scappo. C’era una pubblicità che diceva – fermate il mondo voglio scendere – poi con un digestivo sistemava tutto. Per oggi no, nemmeno l’idraulico liquido mi farà digerirvi. Arriva un punto in cui bisogna uscire di scena, prima che il sipario si chiuda, uscire alla grande e alla grande esco. Non vi augurerò buona giornata, non vi baderò e me ne andrò con i pelosi a quel paese, perché avete rotto. Si avete dato per scontate troppe cose e io non vi sopporto più. Pessimi, siete pessimi nel nome di amicizie inesistenti …….. Forse vi riscriverò domani ma per oggi me ne vado e non sbatterò nemmeno la porta perché ad una signora non si addice.

Non accontentarti delle briciole non sei un criceto

Oggi mi rivolgo a tutti, sia uomini sia donne. Non dovete vivere accontentandovi di briciole nei sentimenti …. di briciole e semini vivono i criceti. Voi siete persone e vi meritate il meglio. Quante storie unilaterali dove uno da’ il massimo e l’altro con sufficienza restituisce con il contagocce? Basta, figli del Negus dei sentimenti, ribellatevi e chiedete di più. Si pensa sempre alle donne sofferenti in balia di mascalzoni… e in effetti…. Però devo dire che ultimamente ho conosciuto anche donne stropicciatrici di uomini. Devo dire che un uomo massacrato fa sempre un certo effetto e non si capisce perché si riduca servo della gleba. Comunque siate, uomini o donne, basta, tirate fuori le palle e pretendete almeno tanto quanto date. Se in amore vince chi fugge, lasciate pure fuggire lontano chi vi tratta da criceto anche perché più vi accontentate di poco e più sarà poco quello che vi viene dato. Volete morire di fame ? Non sia mai …. Un po’ di sano orgoglio e voltate pagina. Nessuno merita la vostra sofferenza e le vostre lacrime diceva mamma Schiratti. La Carra’ cantava di prendersi un altro amore più bello che problemi non dà e la Goggi che sarebbe stato più grande il suo prossimo amore. Su, su, se nel panorama della canzone italiana si risolve tutto cinguettando volete voi tenervi il cilicio di un amore impossibile ? Male che vada, iscrivetevi su Meetic perché se non vi piacciono i vostri difetti qualcuno li amera’ per voi 😜

Quando vi invitano a cena osservate il vino che ordinano

Premesso che di vini me ne intendo poco non terrò sicuramente una lezione da sommelier ma farò solo due considerazioni da Bon Ton. Vero che arrivo dalla zona del prosecco ma non è che in qualsiasi parte d’Italia mi trovi devo per forza bere vino che già bevo a casa, quindi amici milanesi fantasiosi quando mi invitate a cena evitate vi prego un – la Dolly arriva dal Veneto beviamo prosecco – ma in Veneto producono solo quello? Se proprio devo bere una bollicina andiamo su un Franciacorta. L’altra mossa terribile, che oltre farvi capire che chi vi ha invitato di vini non sa nulla e teme dover pagare troppo, è ordinare mezzo sfuso della casa. Noooooo, vi prego è tristissimo. Il mezzo sfuso della casa lo bevo quando vado a pranzo con gli operai dei cantieri che non possono passare il pomeriggio cantando. Signori uomini abbiate coraggio, prendete la carta dei vini ( provvista di prezzi ) e ordinate una bottiglia in merito alle vostre tasche. Nessuna donna, a parte la mia amica Michela Taffarel, capirà se ci avete azzeccato o state facendo figure da peones …. Le donne al massimo arrivano al Rosso per le carni e al Bianco per il pesce. Vi prego, soprattutto se volete fare colpo, non mi scivolate sulla buccia di banana….. Ordinando un Tavernello in cartone e mimando lo stappo con il dito in bocca. Almeno il vino “sallo”.

La vita era più facile senza WA

Come era tutto più facile quando ci si parlava di persona o per telefono e oltre le parole sentivi un tono e vedevi, se di persona, un’ espressione. Ora con la tecnologia che avanza si comunica praticamente solo con messaggi che creano a volte vere e proprie catastrofi: fine di amicizie, fine di amori, litigi irreparabili. Tutto questo perché chi scrive intende una cosa e chi legge ne capisce un’altra. Allora si cerca di sdrammatizzare con gli emoticon, quelle faccine assurde che dovrebbero dare un volto a quello che scrivi…. Ma anche lì le devi conoscere bene. Successe a me che per comunicare il dolore dalla perdita di Liu’, uno dei miei amati pelosi, aggiunsi 😂 questa faccina pensando ad un pianto straziante. No! Questa faccina significa – piango dalle risate – capite che messaggio distonico stavo inviando? Quindi se siete come me rischiate grosso. Io spesso scrivo una cosa che credo simpatica e mi ritrovo dall’altra parte un muro, una persona offesa a morte. Vero che scherzo tanto ma anche chi legge prima di prendersela tanto potrebbe chiedere spiegazioni magari a voce. Per non parlare poi di quelle persone che leggono talmente velocemente che manco capiscono cosa scrivi e così ti rispondono Roma per Toma portando alla degenerazione la conversazione. Già parlai dell’orrore dei corteggiamenti via WA ma oggi allargo un po’ ad ogni tipo di colloquio. Se si tratta di una comunicazione rapida potete usarli ma se intendete esprime un concetto, occhio, potreste ricevere una risposta non congrua scatenando la guerra dei Rose’s. Anche le mail non sono male, tu scrivi per ore con espressioni e toni che sono solo nella tua testa. Chi legge come leggera’? Insomma prima di bloccarvi su tutti i canali dopo un WA mal interpretato chiamatevi o meglio chiaritevi davanti ad uno Sprizt.

 

La guerra della porticina è ancora in corso

La domanda sorge spontanea – sono i pelosi furbetti o la mamma dei pelosi imbranata nell’educarli ? – Come ben sapete Matisse e Bizet si rifiutano da sempre di usare la porticina per uscire ed entrare dal giardino. In realtà un passo avanti c’è stato – mi chiamano a qualsiasi ora, soprattutto della notte, per farsela aprire. Se per caso rimangono chiusi fuori e io non sono lesta a farli entrare hanno però imparato a salire sulla finestra e battendo la testina sulla tapparella mi fanno partire l’allarme producendomi spaventi indescrivibili nel cuore della notte. Insomma non usano la porticina ma tutte le tecniche possibili ed immaginabili per farsela aprire. L’altro giorno entrando in casa mi sono trovata un bellissimo gattone grigio che dormiva sul divanetto in ingresso. Perfetto, i miei gatti no, ma i gatti dei vicini vanno avanti e indietro a piacimento da casa. Mi hanno suggerito di lasciarli fuori e mettergli un pezzo di filetto all’interno….. Bene il filetto è sparito e loro mi guardavano con lo stesso sguardo sperduto della foto al di là della porticina. Un altro gatto più astuto dei miei aveva posto fine alla lezione. Niente, io pessima istruttrice di pelosi loro svogliatissimi allievi.          – Lasciali fuori – mi viene suggerito, ma se non ci sono riuscita con il bel tempo figuriamoci ora con il freddo. Non ci sono speranze perché Cuore di mamma e’ Cuore di mamma anche se di pelosi si tratta.