Essere scambiata per una ladra di fiori non ha prezzo

Tutti i venerdì vado a comprare i fiori freschi per mamma e papà. Arrivo in cimitero e quando mi accingo a levare i fiori vecchi mi accorgo che dal freddo fanno un blocco monolitico con il vaso. Prontamente decido di portare a casa il vaso a scongelare per poi riportarlo con i fiori nuovi. Mi dirigo verso l’uscita con sotto un braccio il vaso con i fiori vecchi e il verde, in effetti vistoso, è sotto l’altro il mazzo di fiori freschi. In quella alle spalle mi sento dire – Non si rubano i fiori – mi volto e … sono stata beccata dal becchino. Prontamente rispondo – Sono i fiori dei miei genitori, ma le sembro una che ruba i fiori ?-Mimimamente intimorito ribatte – Sono quelle come lei che li rubano – Vero era che avevo un piumino nero, pantaloni e stivaletti neri, ma non indossavo la mascherina da Eva Kant. Perfetto sono stata scambiata per la sosia di una ladra di fiori di cimitero –  Lui continuava a fissarmi e io che veramente non sapevo cosa dire me ne esco con – Vuole vedere la carta d’identità così capisce che la tomba e il vaso sono miei ? – Mi guarda arcigno e dice – Non importa ma i fiori non si rubano – e prosegue per il suo cammino. Io e i miei fiori con vaso rimaniamo basiti … Ma se andassi in banca e mi vedessero vestita così penserebbero ad una rapina ? Perche’ e’ da quelle come me per benino che ci si deve aspettare il peggio.

Mai dare una seconda possibilità

Mai e poi Mai dare una seconda possibilità a chi si è comportato male con voi. Le persone non cambiano e vi ritroverete una seconda volta ad essere maltrattati come la prima. Ricordo quando io e il mio fidanzato storico ci lasciammo per colpa di un suo tradimento. Io dopo mesi che lo vedevo strisciare talmente tanto da sollevare sabbia come nel deserto cedetti e lo perdonai. Mai cosa fu più errata. Bene a distanza di tre anni, una soleggiata mattina di aprile, ricevetti il seguente messaggio – ho messo il pc nel frigorifero come mi hai detto tu – e qui mi soffermai pensando che strana idiozia avessi potuto dire senza nemmeno ricordarmelo. Lessi il resto del messaggio – ma nel frigorifero mi ci dovrei mettere io finché non potrò abbracciarti –  a quel punto capii subito che si trattava di qualcosa di hard a cui non ero stata invitata. Vi lascio immaginare come fini’ la faccenda. Mi resi conto che avevo buttato via tre anni di divertimento cercando di perdonare delle corna che sarebbero state reiterate. La vita insegna a chi vuol apprendere, ma io in questo sono una cattiva allieva, e così perdonai amici deficenti che trattandomi male una prima volta, chiesero il perdono per potermi trattare male una seconda volta. Luca in questo docet. Dopo tre anni, pare che il ciclo dalla prima alla seconda volta preveda un triennio, passò due mesi ad implorarmi di tornare amici per poi, appena ricevuta la gentile concessione, ricomportarsi da perfetto imbecille come la prima. Non vi tedierò con tutte le volte che ci sono ricascata e ringrazio la tecnologia che permette di bloccare questi numeri sul cel. Ricordatevi – Mai dare una seconda pallottola a chi vi ha mancato con la prima –

 

Ma se ti parte il neurone spesso senza motivo da che patologia sei afflitto?

Ci sono uomini che hanno la malsana abitudine di aggredire verbalmente le donne. Se capita sul lavoro, e lo fanno di solito in pubblico per sentirsi più forti, è un problema di sudditanza ricercata e non trovata: tu non gli stai dando l’importanza che vorrebbero. Se capita sul privato, diciamola papale papale, non gliela avete calata. Sì perché ci sono gnomi, chiamarli uomini sarebbe offensivo per il genere maschile, che se si sentono rifiutati attaccano insultando la tua intelligenza, la tua professionalità e il tuo aspetto. Ricordate la favola di Esopo della Volpe e l’uva ? Solo che questi vermi, ecco vermi è proprio azzeccata, non si limitano a dire che non piaci insultano nel peggiore dei modi. La cosa bella è che lo fanno o per interposta persona o come è successo a me ieri tramite pagina di FB. Tu stai finendo serenamente la tua giornata lavorativa e un’amico ti chiama per leggerti cosa l’invertebrato ti ha dedicato sul suo social. Invertebrato? Certo, provate voi a chiamarlo per telefono non troverà il coraggio di parlarvi perché sa benissimo che ne uscirebbe con le ossa rotte. La cosa carina e’ che disprezzando il mio Blog pubblicamente ha causato un aumento di Share strepitoso. Nel 1999 un albanese tento’ di aggredirmi fisicamente in cantiere e lo stesi, ma ammirai il suo coraggio. Vermi se volete lo scontro tirate fuori le palle ed affrontatemi di persona e da sola e mi raccomando fatevi curare da uno bravo.  Un’ultima considerazione – ma i vermi le hanno le palle ?

Io non sono cattiva è che mi disegnano così

Grande Jessica Rabbit, la dimostrazione sul campo che le donne hanno sempre una scusa. Io potrei dire invece – io non sono cattiva è che me le tirano fuori – L’ultima fu quando dissi ad una conoscente cicciottella che asseriva di mangiare come un passerotto – ma se mangi così dovresti essere anoressica, come mai non lo sei ? – non potete stressare che non mangiate e siete over size. L’altra perla di saggezza la tirai fuori con un’altra conoscente che mi criticava su tutto, nemmeno mi pagasse per essere come lei. Questa si lamentava di un suo difetto fisico così un giorno le dissi – il tuo problema non è quel difetto il tuo problema è che sei cattiva e stronza – ahhhhh che sollievo 10 anni di vita in meno. Io non dico che a bisogna passare la vita a tirare bombe atomiche ma a volte sbattere in faccia la cruda realtà non guasta e ti ringiovanisce. Un’altra possibilità di salvezza è il colore di capelli – volete un alibi? Fatevi bionde – e io ne so qualcosa, bionda da sempre. A volte ho fatto la bionda stordita : con qualche professore all’Università, con qualche spasimante ma il meglio l’ho sempre dato con le pattuglie dei carabinieri quando mi fermano. Un uomo in divisa cede il suo potere di fronte ad una bionda idiota. Che recite da far arrossire Greta Garbo. Insomma vuoi per non soffocare, vuoi per non prendere multe a volte bisogna proprio recitare … Perché come diceva la mitica mamma Schiratti – chi non sa fingere non sa regnare –

Chi sa fa Chi non sa insegna

Avete notato che siamo circondati da Tuttologi?  Chiunque ha qualcuno che nell’arco della giornata gli spiega come deve comportarsi ed agire. Non importa se voi avete un Master in quella materia o se fate quella cosa tutti i giorni da trent’anni ci sarà sempre qualcuno che vi spiegherà l’ A, B, C. Guai a dire – grazie lo so fare – finirete in un processo di intenzioni dove voi dovrete ammettere di non sapere come si deve. Mi è successo più volte, l’operaio che opera in cantiere ogni giorno mi tratta come suo pari per competenze operative, alcuni miei colleghi invece non pensando che macino cantieri dai 18 anni, mi spiegano l’operato come se fossi la bella addormentata destata in quel momento. Taccio per non fare omicidi quotidiani. Sarebbe bello come nel Gladiatore – al mio via scatenate l’inferno – poter eliminare questi gruppi di saputelli. Spesso l’uomo sale in cattedra e spiega alla donna anche come vestirsi – non andrai in cantiere con quella sciarpa ? – quando sappiamo tutti che il problema del cantiere è il tacco. Le donne invece si intromettono sui rapporti interpersonali e ti spiegano quanto sbagliata sei nelle tue relazioni interpersonali. C’è sempre qualche donna che ha fatto qualche corso e ti insegna, perché lei sa. Tu poverina, dal canto tuo, te ne andresti per la tua strada senza disturbare nessuno… Ma è quel nessuno che esce da dietro l’angolo e si mette in cattedra. Mai però’ persone d’esperienza perché quelle fanno, il mondo è pieno di insegnanti che non fanno perché ahimè non sanno fare.

 

Le donne single mangiano peggio degli uomini single

Voi pensate che le donne single siano più brave in cucina degli uomini single? Errato, le donne single in cucina sono una vera e propria catastrofe. Per cominciare gli uomini single hanno nel DNA l’arte dello scrocco, nel senso che sono bravissimi a farsi invitare a cena ed evitare il problema, per il pranzo risolvono con panini al bar in pausa lavoro. Le donne invece, partono bene, magari preparando una tavola con i fiocchi ma terminano male con nel piatto fette biscottate e ricotta. Avete mai guardato al super il cestino di una single ? ( il carrello sarebbe troppo). Di solito contiene buste di insalata già pronta, minestroni surgelati, delizie  findus ( sofficini, nuggis ecc) e biscotti di stampo diverso al cioccolato. In cucina di una single non manca mai il fornetto a microonde, non per cucinare, quando mai, per scongelare. L’arte dello scongelamento piatti  pronti si addice ad una single come l’arte amatoria al Casanova. Nel piatto di una single puoi trovare, a parte le già citate fette biscottate con ricotta, insalata con mozzarella, insalata con tonno, insalata con arance e noci quando si danno una botta di vita . A volte si cimenta in una frittata con sottiletta, perché la sottiletta rende tutto più buono, o in una zuppa pronta con crostini di pane pronti anch’essi. La sua salvezza per le sere di depressione sono i nuggis con patate fritte sempre riscaldati nel forno a microonde. La domenica, granfesta, si scongela la lasagna pronta di Guovanni Rana. Una cosa però che spesso non manca sulla tavola della single e’ un buon bicchiere di vino per brindare con se stessa a quello che verrà. Donne single non preoccupatevi, ci siamo passate tutte per la fase cucina veloce, l’importante è far mangiare bene i pelosi che convivono con voi.

Non c’è niente di più caldo del naso freddo del tuo amico a 4 zampe

Cosa c’è di più bello di un naso contro naso con il tuo amico a 4 zampe? Nulla direi anche se verrò assecondata solo da chi con un peloso convive. Avete presente quando tornate a casa e quattro occhietti vispi vi guardano da dietro un mobile? Allora vi avvicinate e loro vi fanno un agguato per dimostravi tutto l’affetto possibile. L’altro giorno ho preso in braccio Bizet per fargli una coccola e lui con fare furtivo mi ha sferrato un colpo in testa con quattro artigli come dirmi – come ti sei permessa ? – tranne poi nel cuore della notte, possibilmente tra le tre e le quattro di mattina, balzare sul mio letto e appoggiare la punta del suo nasino sulla mia….. Come resistere a tanta tenerezza ? Matisse invece, salta in braccio ogni volta che ti siedi, e ti struscia il nasino avanti e indietro contro il tuo come un bacio eschimese. So che chi non ha pelosi mi prenderà per matta, ma chi ne ha o ne ha avuti capisce come questi gesti ti riscaldino il cuore. Io con i pelosi ci parlo e loro mi guardano a volte più interessati di tante persone che interessate agli altri non sono. C’è da dire una cosa che ho verificato negli anni, i pelosi al tuo dare affetto resistuiscono a loro modo affetto, anche se trattasi di una graffiatina o una morsicatina….. Gli umani ad affetto spesso restituiscono una pugnala alle spalle autografata. Forse sarà per questo che esistono sempre più convivenze tra umano e peloso ????

 

Ma che problemi hanno quelli che mandano catene?

La maledizione delle catene mi perseguita da quando ero alle elementari. Chi è della mia generazione riceveva la busta della catena di Sant’Antonio, questo povero Santo ignaro di quello che facevano usando il suo nome. Si doveva ricopiare la lettera ricevuta e mandarla ad altri 40 mal capitati. Ricordo mio padre che me le strappava e io il giorno dopo mi chiedevo se sarei morta. Sì perché il bello delle catene sono le disgrazie più nefaste che ti capitano se le interrompi. Ora con la tecnologia le catene arrivano via wa. Partono con un angioletto, di solito, che ti vuole bene, sa che soffri e vuole farti un regalo. Benissimo, tu felice continui a leggere, ma c’è un Ma….. Il regalo lo riceverai solo dopo esserti fatto mandare a Fanculo ( scusate il francesismo ) da 20 amici a cui la devi rimandare. Pena, se non lo fai, disgrazie per i prossimi 20 anni …. E tu ti chiedi? Sopravviverò? Tranquillo non si muore mai. Peccato ci libereremmo facilmente di alcuni seccatori se mandandogli la catena questi non la inoltrassero a loro volta. La domanda sorge spontanea – Ma quelli che mandano le catene che problemi hanno ? – Ma ci credono realmente o è solo un – stamattina rompo le palle a Dolly ? – Bene sappiate che io le spezzo tutte e al massimo le rimando al mittente così sarà costretto a trovare altri 20 malcapitati. Mi domando però a volte – Ma che il mio periodo no sia dovuto a troppe catene spezzate? – Ai posteri l’ardua sentenza.