Pessimismo cosmico ….. Non avrai il mio scalpo

Vero e’ che c’è la crisi, vero e’ che Renzi ci ha imbruttito tutti, ma di questa moda di essere tristi, pessimisti e incattiviti con il mondo non se ne può più. A volte mi verrebbe da chiudermi in casa a guardare i pelosi sereni. Ma solo mangiando crocchette che si sia felici ? Ieri ho incominciato la mattina con amica triste, continuato con vicino arrabbiato, nel pomeriggio collega immusonito per finire in serata con amico depresso.  Non ho parole, siamo pervasi da un pessimismo cosmico degno della migliore letteratura italiana. Sarà la moda di sentire questi telegiornali che parlano solo di tragedie, sarà la moda di guardare Top Crime e farsi una cultura sui delitti, ma io di persone allegre non ne vedo. Ma basta, sorridete alla vita, tanto Equitalia vi troverà comunque, anche se state contriti dietro un albero. Tutti abbiamo problemi, io ho un carrello del super pieno, ma cerco di sorridere in modo che le persone pensino – beata lei – Poi c’è chi leggendomi mi pensa incattivita con il mondo, cosa non vera, vorrei solo poter mandare a Fanculo due o tre persone e altre due o tre stenderle per strada facendo retromarcia, ma a parte questo per il resto voi vi salvate. Vero tra salvare un peloso o un umano scelgo il peloso ma sappiate che vi voglio bene. Quindi amici miei sorridere alla vita che maggio, il mese delle tasse, arriva presto e Silvio con i suoi condoni ce lo siamo giocato.

Non mandatemi a quel paese oggi ci vado da sola

Non mandatemi a quel paese oggi ci vado volentieri da sola perché non ho voglia di ascoltare le cattiverie delle persone finte buoniste. Basta, è’ ora di finirla se siete cattive/vi ditelo non serve far finta di giustificare tutto e tutti per poi sferrare colpi di spada degni di D’Artagnan. Quindi la sottoscritta oggi si ritira e si manda a quel paese possibilmente al caldo con il mare, la sabbia e le palme. Non porterò nessuno, vi lascerò tutti qui a tirarvi colpi bassi e dirvi cattiverie. Non sopporto più nessuno e scappo. C’era una pubblicità che diceva – fermate il mondo voglio scendere – poi con un digestivo sistemava tutto. Per oggi no, nemmeno l’idraulico liquido mi farà digerirvi. Arriva un punto in cui bisogna uscire di scena, prima che il sipario si chiuda, uscire alla grande e alla grande esco. Non vi augurerò buona giornata, non vi baderò e me ne andrò con i pelosi a quel paese, perché avete rotto. Si avete dato per scontate troppe cose e io non vi sopporto più. Pessimi, siete pessimi nel nome di amicizie inesistenti …….. Forse vi riscriverò domani ma per oggi me ne vado e non sbatterò nemmeno la porta perché ad una signora non si addice.

Non accontentarti delle briciole non sei un criceto

Oggi mi rivolgo a tutti, sia uomini sia donne. Non dovete vivere accontentandovi di briciole nei sentimenti …. di briciole e semini vivono i criceti. Voi siete persone e vi meritate il meglio. Quante storie unilaterali dove uno da’ il massimo e l’altro con sufficienza restituisce con il contagocce? Basta, figli del Negus dei sentimenti, ribellatevi e chiedete di più. Si pensa sempre alle donne sofferenti in balia di mascalzoni… e in effetti…. Però devo dire che ultimamente ho conosciuto anche donne stropicciatrici di uomini. Devo dire che un uomo massacrato fa sempre un certo effetto e non si capisce perché si riduca servo della gleba. Comunque siate, uomini o donne, basta, tirate fuori le palle e pretendete almeno tanto quanto date. Se in amore vince chi fugge, lasciate pure fuggire lontano chi vi tratta da criceto anche perché più vi accontentate di poco e più sarà poco quello che vi viene dato. Volete morire di fame ? Non sia mai …. Un po’ di sano orgoglio e voltate pagina. Nessuno merita la vostra sofferenza e le vostre lacrime diceva mamma Schiratti. La Carra’ cantava di prendersi un altro amore più bello che problemi non dà e la Goggi che sarebbe stato più grande il suo prossimo amore. Su, su, se nel panorama della canzone italiana si risolve tutto cinguettando volete voi tenervi il cilicio di un amore impossibile ? Male che vada, iscrivetevi su Meetic perché se non vi piacciono i vostri difetti qualcuno li amera’ per voi 😜

Quando vi invitano a cena osservate il vino che ordinano

Premesso che di vini me ne intendo poco non terrò sicuramente una lezione da sommelier ma farò solo due considerazioni da Bon Ton. Vero che arrivo dalla zona del prosecco ma non è che in qualsiasi parte d’Italia mi trovi devo per forza bere vino che già bevo a casa, quindi amici milanesi fantasiosi quando mi invitate a cena evitate vi prego un – la Dolly arriva dal Veneto beviamo prosecco – ma in Veneto producono solo quello? Se proprio devo bere una bollicina andiamo su un Franciacorta. L’altra mossa terribile, che oltre farvi capire che chi vi ha invitato di vini non sa nulla e teme dover pagare troppo, è ordinare mezzo sfuso della casa. Noooooo, vi prego è tristissimo. Il mezzo sfuso della casa lo bevo quando vado a pranzo con gli operai dei cantieri che non possono passare il pomeriggio cantando. Signori uomini abbiate coraggio, prendete la carta dei vini ( provvista di prezzi ) e ordinate una bottiglia in merito alle vostre tasche. Nessuna donna, a parte la mia amica Michela Taffarel, capirà se ci avete azzeccato o state facendo figure da peones …. Le donne al massimo arrivano al Rosso per le carni e al Bianco per il pesce. Vi prego, soprattutto se volete fare colpo, non mi scivolate sulla buccia di banana….. Ordinando un Tavernello in cartone e mimando lo stappo con il dito in bocca. Almeno il vino “sallo”.

La vita era più facile senza WA

Come era tutto più facile quando ci si parlava di persona o per telefono e oltre le parole sentivi un tono e vedevi, se di persona, un’ espressione. Ora con la tecnologia che avanza si comunica praticamente solo con messaggi che creano a volte vere e proprie catastrofi: fine di amicizie, fine di amori, litigi irreparabili. Tutto questo perché chi scrive intende una cosa e chi legge ne capisce un’altra. Allora si cerca di sdrammatizzare con gli emoticon, quelle faccine assurde che dovrebbero dare un volto a quello che scrivi…. Ma anche lì le devi conoscere bene. Successe a me che per comunicare il dolore dalla perdita di Liu’, uno dei miei amati pelosi, aggiunsi 😂 questa faccina pensando ad un pianto straziante. No! Questa faccina significa – piango dalle risate – capite che messaggio distonico stavo inviando? Quindi se siete come me rischiate grosso. Io spesso scrivo una cosa che credo simpatica e mi ritrovo dall’altra parte un muro, una persona offesa a morte. Vero che scherzo tanto ma anche chi legge prima di prendersela tanto potrebbe chiedere spiegazioni magari a voce. Per non parlare poi di quelle persone che leggono talmente velocemente che manco capiscono cosa scrivi e così ti rispondono Roma per Toma portando alla degenerazione la conversazione. Già parlai dell’orrore dei corteggiamenti via WA ma oggi allargo un po’ ad ogni tipo di colloquio. Se si tratta di una comunicazione rapida potete usarli ma se intendete esprime un concetto, occhio, potreste ricevere una risposta non congrua scatenando la guerra dei Rose’s. Anche le mail non sono male, tu scrivi per ore con espressioni e toni che sono solo nella tua testa. Chi legge come leggera’? Insomma prima di bloccarvi su tutti i canali dopo un WA mal interpretato chiamatevi o meglio chiaritevi davanti ad uno Sprizt.

 

La guerra della porticina è ancora in corso

La domanda sorge spontanea – sono i pelosi furbetti o la mamma dei pelosi imbranata nell’educarli ? – Come ben sapete Matisse e Bizet si rifiutano da sempre di usare la porticina per uscire ed entrare dal giardino. In realtà un passo avanti c’è stato – mi chiamano a qualsiasi ora, soprattutto della notte, per farsela aprire. Se per caso rimangono chiusi fuori e io non sono lesta a farli entrare hanno però imparato a salire sulla finestra e battendo la testina sulla tapparella mi fanno partire l’allarme producendomi spaventi indescrivibili nel cuore della notte. Insomma non usano la porticina ma tutte le tecniche possibili ed immaginabili per farsela aprire. L’altro giorno entrando in casa mi sono trovata un bellissimo gattone grigio che dormiva sul divanetto in ingresso. Perfetto, i miei gatti no, ma i gatti dei vicini vanno avanti e indietro a piacimento da casa. Mi hanno suggerito di lasciarli fuori e mettergli un pezzo di filetto all’interno….. Bene il filetto è sparito e loro mi guardavano con lo stesso sguardo sperduto della foto al di là della porticina. Un altro gatto più astuto dei miei aveva posto fine alla lezione. Niente, io pessima istruttrice di pelosi loro svogliatissimi allievi.          – Lasciali fuori – mi viene suggerito, ma se non ci sono riuscita con il bel tempo figuriamoci ora con il freddo. Non ci sono speranze perché Cuore di mamma e’ Cuore di mamma anche se di pelosi si tratta.

L’importante nella vita e’ nascere con i neuroni le tette puoi sempre comprarle

Quante donne si ostinano a mostrare solo il corpo mettendo in evidenza seni e sederi procaci, poi ci sono quelle che per combattere la questione si imbruttiscono in nome di una intelligenza da dimostrare. Io credo che visto che la virtù giace nel mezzo dovremmo si far rivalere la nostra intelligenzama non in un abbigliamento da strega bacheca. Lo stesso vale, al contrario, se si esibiscono troppo le forme e poco il cervello. Io che ho sempre avuto neuroni funzionanti  soprattutto quando si trattativa di risolvere quesiti matematici, testimoni le mie compagne del liceo, ed ho sempre cercato di emergere per bravura e non doti fisiche ad un certo punto le tette me le comprai forse per la ricerca di quella perfezione alla quale tutte un po’ ambiscono. Da allora iniziai a girare con solo maglioni a collo alto, mi vergognavo a metterle in mostra. Del resto mi ci vedete scollata che parlo con un operaio albanese in cantiere? Così nonostante l’investimento ho continuato a sfoggiare neuroni e non tette pur sapendo ora di averle. Inoltre qualche inconveniente c’è stato, per un periodo non avevo più le dimensioni del mio corpo, e soprattutto se aprivo le porte me le sbattevo addosso. Da in piedi pero’, non vedevo più la punta dei miei piedini, sogno adolescenziale avverato. Comunque con le tette nuove non sono andata proprio da nessuna parte mentre con i miei neuroni qualcosa di serio è importante lo feci. Ritengo quindi che la fortuna sta appunto nel nascere dotate di neuroni e ben funzionanti perché le tette puoi sempre comprarle.

Marco Ferradini ha rovinato generazioni di maschietti

Ma come si fa a fare una canzone che inneggia al maltrattamento femminile, non fisico ovvio ma morale? Ferradini con il suo Teorema era da rinchiudere e gettare la chiave. – Prendi una donna trattala male lascia che ti aspetti per ore – avete provato voi tutte tirate in tacco 12 ad aspettare un uomo che dava appuntamenti vaghi? Aggirarsi per casa vestite di tutto punto aspettando che il citofono suonasse? – io si e sono durata 4 mesi poi l’ho spedito ….. Non farti vivo quando la chiami …… Mi ricorda “buona domenica” di Venditti che parlava di una poveretta che aspettava tutta la domenica che il telefono trillasse senza successo. Vi ricordate da giovani con il telefono fisso di casa che si alzava la cornetta per vedere se c’era la linea? E attendevi per ore chi non ti chiamava? Che torture…… Falle come fosse un favore ….. Ma il favore te lo faccio io che ti sopporto caro mio…. Insomma generazioni di maschietti cresciuti convinti che trattare male sia bello, che trattare male sia macho ….. Ma finitela che rimanete così tutti zitelli. Casanova docet – la donna va amata e fatta sentire importante anche se non è l’unica – voi non riuscite ad averne una e lui ne aveva a decine in contemporanea. Altri tempi ? Si per voi bruti e cafoni, per noi donne Casanova con i suoi modi gentili e’ un evergreen . Quindi cari maschietti usate pure la canzone teorema, di cui tutti ricordano solo la prima parte, perché alla fine anche Ferradini ritratta , e continuate a trattarci male che una sera vi risponderemo – esco con Mario !!!! –

Deve ancora nascere quello che mi ammazza

Oggi la foto indica lo stato di come mi sono alzata. Statemi alla larga se potete se non potete starmi alla larga iniziate a temere ….. Scherzi a parte, quando una persona è provata da anni da stress quotidiani, che non sono i cantieri …. Nooo, non sono le pratiche edilizie ….. Noooo, ma sono le persone e impara ad “accettarle” mentalmente diventa indistruttibile una sorta di forza della natura. Ma voi vi rendete conto che qualsiasi cosa fate ci sarà qualcuno che alzerà la manina e quando gli darete la parola inizierà a stritolarvi le palle??? Anche se le avete solo metaforicamente come me. Poi sulle palle delle donne dedicheremo un ‘altra pagina del blog. Insomma qualsiasi cosa fate soprattutto se pensate di agire nel bene verrà contestata da qualcuno. Se per caso  decidete di propria iniziativa di fare un favore, se tutto va bene  vi verrà detto – chi caxxo ti ha detto di metterti di mezzo – e qui i francesismi volano come coriandoli a carnevale – esatto, chi caxxo….. Mai e poi mai agite d’istinto ma chiedete sempre il permesso in carta bollata .Quindi oggi statemi alla larga ho un’accetta in borsetta con manico ben visibile perché tutta dentro non ci sta. Oggi evitatemi critiche, battute e quant’altro perché deve ancora nascere chi mi ammazza ma io non mi sono messa alla prova del tutto …..

Quando la sfiga non solo ci vede bene ma ha 10 decimi

Ci sono momenti nella vita di ognuno che sembra essere perseguitati dalla nuvoletta di Fantozzi e sfido chiunque a non rammentarli. Ieri per esempio, causa gelo, mi è saltato il tubo dell’acqua in giardino producendo uno zampillo degno di una fontana del Bernini. Mi sono precipitata con una mano a tentare di bloccare la falla e con l’altra a chiamare il mio angelo custode Daniele Z. nonche’ mio vicino di casa, per un rapido aiuto. Premesso che in quei frangenti il cervello va in tilt e anziché correre a chiudere l’acqua come suggeriva lui io rimanevo quasi imperturbabile sotto lo zampillo d’acqua pensando di risolvere chissà cosa. Due giorni fa invece mi è caduto il telecomando del garage incastrandosi sotto il sedile dell’auto, bene nel tentativo di recuperarlo mi si è pure incastrata la mano sotto il sedile. Così bloccata e’ pure partito l’allarme di casa perché avevo superato il tempo necessario per uscire dal garage stesso. Meno male non ero ripresa da una telecamera tipo “grande fratello” avrei fatto ridere chiunque. La mattina di Natale trovo il dietro di un orecchino, regalo di mamma di un Natale precedente, nel lavandino ma non trovo l’orecchino. Chiamo l’angelo Daniele, che prima o poi cambierà numero senza dirmelo,  che precipitandosi con pila ha passato ogni angolo di casa senza risultato ma con tanta fatica da parte sua. Allora si chiama l’idraulico, l’orecchino sarà nello scarico del lavandino. Morale: tubo rotto dello scarico con conseguente fuoriuscita d’acqua ( va di moda) e nessun orecchino in vista. Insomma in questi periodi in cui ti succede di tutto e speri sempre che ti appaia il cartello “sei su scherzi a parte” ti conviene mollare e sperare da Paperino di trasformarti in Gastone al più presto.