Facile dire Dolly … Difficile è esserlo

Sembra facile essere la Dolly ma in realtà è molto complesso: sempre sorridente, sempre allegra, una parola per tutti …. Due gatti che non la fanno dormire di notte con la storia di apri e chiudi la porticina…. Eppure la mattina arzilla scatta in piedi e si prepara  per nuove avventure. Ricordate i Playmobil? Oggi sarò pirata, oggi sarò vigile del fuoco … Bene per lei è’ la stessa cosa: oggi sarò Dolly da studio, oggi sarò Dolly da cantiere, oggi sarò Dolly da giardino e chi più ne ha più ne metta. Provate voi ogni volta che incrociate una pattuglia dei carabinieri ad essere fermate perche’ bionde su 2posti nera ……Quanta gente ti incontra e ti fa capire se è con le palle girate riversandoti addosso tutte le sue rogne. Dolly no, scherza anche quando racconta dei suoi problemi, anzi, dei suoi problemi ne fa un blog. Come diceva quel cantante , Luca Carboni: – ci vuole un fisico bestiale – e qui stiamo parlando di una grossa struttura mentale visto i suoi 48 kg. Quindi se anche a pelle vi viene da dire – beata lei che le va tutto diritto – sappiate che non è così anzi di diritto non c’è nulla, la sua vita è’ come un rally. Però una cosa positiva in questa guerra c’è – ha tanti amici che da quando è sola non la lasciano un secondo. Quindi godete se volete godere nel sapere che che lei soffre in silenzio perché tanto a voi farà vedere sempre un sorriso stampato come nella foto 😎

Poterti eliminare come in una telenovela …. Basta da domani sei morto

Che bello se la vita fosse come una telenovela, un personaggio diventa superfluo o nocivo e tu la puntata successiva lo fai morire e uscire di scena. Certo non è che nella vita si possono eliminare le persone così, del resto nemmeno gli attori di telenovelas muoiono veramente, però far uscire di scena dal quotidiano la gente che non ti va più non sarebbe male. Purtroppo abitando in piccole città come la mia, con il pensiero elimini una persona magari bloccandola sul cel, ma spesso la ritrovi al super che ti aggancia e quindi è tutto come prima. Facile dire, dovresti fare una cernita delle tue amicizie, dovresti essere più selettiva …. Come se uno con un colpo di spugna potesse eliminare gli inopportuni. Ci sono decine di situazioni che devi tollerare chi non vorresti per quieto vivere ma ci sarà sempre qualcuno più bravo di te che ti spiegherà la vita. Pare ci sia un numero di persone con un proprio mondo perfetto che frequentano solo persone perfette. Bravi. La mia vita invece pullula di seccatori, di disperati. Pur non considerandoli amici per svariati motivi devo incontrarli. La prossima volta che rinasco nascerò perfetta come molti pare che lo siano ma per questa non ho alternativa se non sopportare…… O ridere delle stupidate della svariata umanità che conosco.

Io capisco che per voi siano questioni di vita o di morte ma a me sembrano cagate

In quest’anno in cui mi è successo di tutto, morte di mamma, 2 gattini persi, calo del lavoro ….e chi più ne ha più ne metta non riesco a capire i problemi degli altri…. Vorrei averli io.  Ti manca un uomo e ti struggi dal dolore dell’assenza nelle feste Natalizie? Iscriviti a Meetic ne trovi quanti ne vuoi ma soprattutto di tutte le patologie possibili. Forse uno o due li salvi ….. Ti sei lasciato con la fidanzata? Non puoi chiamare le amiche e tenerle ore a parlare di lei, primo perché le annoi ripetendo sempre le stesse cose, secondo magari queste hanno anche altro da fare oltre che essere usate come telefono amico. Non sai cosa fare l’ultimo dell’anno perché non hai inviti soddisfacenti? Comprati una bottiglia di bollicine e bevitela prima della mezzanotte vedrai come superi l’ultimo serenamente. Per non parlare di problemi come i capelli con le punte aride di cui, solo su questo ci sarebbe da fare un trattato, o di stress da lavoro, dei dipendenti pubblici per lo più, che di questi tempi i liberi professionisti vorrebbero tanto avere e invece si dilettano a scrivere blog. Insomma per ogni problema c’è una soluzione ….. Ma non chiedetela a me che sono stanca di sentire cretinate e poi potrei usarvi come spunto per una nuova pagina.

Quando finisce una storia d’amore le donne elaborano il lutto gli uomini elaborano un’altra donna

Ebbene sì la diversità tra i due mondi, maschile e femminile, si vede soprattutto nell’interpretazione della fine di una storia d’amore. Le donne piangono, si colpevolizzano, passano ore al telefono con l’amica del cuore a martellarle le p…lle che non ha, strappano foto …… Ma soprattutto si imbruttiscono. Spesso vanno dal parrucchiere a fare tagli impossibili o cambiando il colore dei capelli per poi ritrovarsi in una metamorfosi che non piace ed andare ancora più in crisi. Le donne deluse per amore non vogliono più uscire e passano le serate sul divano struggendosi davanti a film d’amore e sbafandosi scatole di cioccolatini. Insomma una debacle che richiederà mesi per il restauro.

Gli uomini ….. Quale crisi? Loro hanno già seminato in dirittura d’arrivo della fine della storia ed hanno agende piene di numeri. Praticamente scivolano da una all’altra, come passando un testimone nella staffetta, senza un attimo di solitudine. Generalmente l’atteggiamento è da “Lucignolo bellavita”. Anzi se con voi si erano impigriti ora sono tutta una cena, un aperitivo, un locale….. Ma naturalmente non da soli ma accompagnati. A volte da una definita la donna della vita ( ma non eravate voi?? Ndr) a volte da una diversa ogni sera. Vero è’ che non perdono un colpo ma soprattutto non perdono una donna.

Non ho suggerimenti in merito tanto Venere continuerà a struggersi e Marte a divertirsi …………

Se ne è andato un pezzo della mia giovinezza

Ciao George. Oggi il dollypensiero incomincia così. Quando creasti il duo  Wham e portavi i capelli lunghi e mesciati sei diventato il mito di tutte le ragazzine della tua generazione compresa me. Quante volte ho ballato al suono di “Wake me up before you go-go” e quante volte ho sognato amori impossibili al suono di “Careless whisper”. Non avendo mai avuto il neurone dell’inglese, nonostante l’ostinazione di mio padre nel farmelo studiare, non so se cantavo con le tue parole ma ho passato ore a cantare con te. Bello come il sole ci guardavi con quello sguardo da conquistatore che mandava in delirio le folle. Non entrerò nel merito del tuo outing successivo o di notizie poco carine, voglio ricordare la mia gioventù con la tua presenza. Eravamo giovani e belli e tu ora come tutte le persone mancate troppo presto rimarrai nei nostri cuori eternamente giovane e bello. Ti saluto con il tuo LP Make It big in mano e con una sensazione di tempo mai trascorso

Ciao George

Dopo il pranzo di Natale non cammini rotoli

Ogni anno ti accingi al pranzo di Natale pensando che ti tratterrai dall’esagerare sulle cibarie proposte. Così ti siedi a tavola cercando di limitare quello che metti nel piatto. Brava sono partita benissimo. Purtroppo stando seduta ore con vinelli che scorrono generosi la soglia di bravura inizia a tentennare. Dopo tre ore seduta a tavola, alla 10ma portata ormai mangi di tutto persino lo zampone con le lenticchie dopo il caffè’. Lobotomizzata dalle calorie non ti fermi nemmeno davanti a noci e  bagigi. Sgroppini ne bevi tre e quattro caffè con la panna. In realtà non è fame e’ andiamo avanti per forza d’inerzia ….. Bene domani urlerò sopra la bilancia e oggi andrò rotolando alla macchina …. Ma del resto Natale non è Natale se non ti regali una taglia in più .

Se dopo un Dollypensiero mi levi l’amicizia…

…significa che la mia ironia ha colpito nel segno e tu hai la coda di paglia. Mi sono ripromessa di non parlare di Renzi per non fare arrabbiare cari amici e mi ritrovo che qualsiasi cosa scrivo qualcuna se la prende. In effetti sono le donne meno ironiche degli uomini e quando scherzi sui comportamenti femminili anziché riderci sopra si offendono e ti bloccano su FB. Come se bloccando tu sparissi dalla faccia della terra. Usano il bloccare come una pistola senza accorgersi che non bloccano te ma prima di loro se stesse. Ragazzi FB non è’ la vita reale e i dollypensieri non sono la Bibbia, vero è che con queste reazioni mi date credibilità e vi ringrazio. Insomma se vi sentite toccati nel vivo molto di più di quella che era la mia intenzione evidentemente ho più potere di quello che credevo. Donne basta prendersi sul serio ….. I problemi sono altri, io ne so qualcosa, ridete, ridete e poi ridete ancora che cosi piacerete di più e vi sembrerà tutto più allegro. Magari la pianterete di lamentarvi che non trovate uno straccio di uomo. Ma secondo voi il genere maschile, pur contenendo soggetti morti di figa (scusate il francesismo) vuole donne così permalose????? Consiglio della vostra blogger preferita ….. Perché so che se anche bloccata la curiosità è’ femmina e sarete pronte ogni giorno a leggermi qui 😜

Un regalo è un regalo anche se trattasi di un topolino

  1. Stamattina ho trovato fuori della porta finestra della cucina un topolino di Cenerentola stecchito. Tenero mi ha commosso. Bizet mi guardava soddisfatto, sembrava dicesse – mamma sei orgogliosa di me ? – …. Aveva fatto il suo regalo di Natale alla sua mamma umana. Nonostante la scena truce ho dovuto ringraziarlo amorevolmente per non ferire la sua sensibilità. Con le orecchie dritte, i baffetti abbassati e gli occhietti strizzati si faceva accarezzare la testina come non mai. Tutto sommato mi è andata meglio di questa estate che ho trovato una testa mozzata sul tappeto in camera di un povero uccellino…., sembrava quasi un ammonimento, e per casa un tappeto di piume. Cagliostro, la mia gatta storica milanese, arrivata in Veneto mi regalò’ una biscia orba viva. Lei dritta la zampettava e io che tentavo di metterla su una paletta con una scopa, rabbrividisco ancora…. Ringraziai ma dovetti farmi aiutare da papà per ributtarla in giardino, tipo Boa Constrictor si attorcigliava sulla scopa. Quindi qualsiasi cosa vi arrivi sappiate che è un omaggio sentito dei vostri pelosi e non dimenticate di ringraziarli con tanto affetto. 

 

 

Dolly come la pecora?

Quando una nasce Maria Dolores e passa gli anni delle elementari ad essere chiamata “Dolores de panza” al liceo decide di diventare Dolly nella speranza che tutti quei Dolores vengano dimenticati. Cresce felice, al massimo qualcuno che piacevolmente le canta “Hello Dolly” come nel film della Streisand ……finché un giorno succede l’inaspettato. Qualche scienziato malato decide di studiare la clonazione, scusate ma a me tutte queste sperimentazioni spaventano, e cosa fa ? Clona una pecora. E fin qui ……E poi? Decide di chiamarla Dolly. E nooooo la maledizione del nome ricompare perseguitandomi. Da quel giorno ogni volta che dicevo che mi chiamavo Dolly mi chiedevano immediatamente – Dolly come la pecora ? – imparai allora a rispondere – No la pecora come me io nacqui prima – insomma bionde e ricce tutte e due avevamo un qualcosa di familiare ma ci tenevo a precisare che ero la primogenita. Così da Dolores de Panza passai a Dolly come la pecora e nessuno che mi chiamava con il mio nome e basta. Ora che sono saggia dico chiamatemi un po’ come vi pare, Maria Dolores, Dolores o Dolly, l’importante è che non mi chiamate “Maria” .